Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/12: Modifica dell’ordinanza sull’assicurazione malattie (trasmissione di dati degli assicuratori nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e la seconda parte delle misure di contenimento dei costi del pacchetto 1a) · 68 pagine
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Organizzazioni della sanità pubblica – Assicuratori
curafutura chiede lo stralcio della disposizione.
santésuisse e Groupe Mutuel sono fondamentalmente d’accordo con la proposta, ma suggeriscono alcune modifiche.
5.3.3 Pareri sull’articolo 59h OAMal Cantoni
La CDS nonché i Cantoni SG, LU, AI, GL, BS, OW, NW, SZ, AR, UR, BL, TG e AG respingono l’articolo 59h AP-OAMal. I governi cantonali non dovrebbero essere obbligati a emanare e aggiornare periodicamente un regolamento per la rilevazione e il trattamento dei dati di cui all’articolo 47b nLAMal. Nel settore delle cure stazionarie, altro ambito per il quale ai Cantoni compete l’esame delle tariffe, esistono già strutture e processi consolidati per la gestione dei dati dei fornitori di prestazioni, che potrebbero essere trasposti al settore delle cure ambulatoriali e garantire protezione e sicurezza adeguate. Nel caso in cui l’articolo 59h AP-OAMal venga comunque mantenuto, la CDS auspica che la Confederazione metta a disposizione dei Cantoni un modello di regolamento.
SO respinge l’obbligo di elaborare un regolamento cantonale per il trattamento dei dati di cui all’articolo 59h AP-OAMal sulla base della disposizione già in essere nella propria legislazione cantonale in materia di informazione e di protezione dei dati, che prevede la tenuta di registri inerenti alle collezioni di dati create nonché l’elaborazione dei concetti di protezione corrispondenti. La disposizione rappresenterebbe in effetti un doppione delle regole cantonali in essere.
ZG sottolinea che la comunicazione di cui all’articolo 47b LAMal non costituisce un obbligo di comunicazione di dati permanente, ma solo «su richiesta», per l’adempimento dei compiti cantonali. Non servirebbe dunque un regolamento per il trattamento dei dati per una collezione permanente. Secondo ZG la disposizione dovrebbe quindi essere stralciata o adeguata. I dati verrebbero impiegati nel quadro di procedure di approvazione e di fissazione delle tariffe. Per queste procedure valgono le norme di diritto amministrativo. Sono inoltre applicabili le leggi e le ordinanze cantonali in materia di protezione dei dati. La protezione e la sicurezza dei dati sarebbero pertanto già sufficientemente garantite.
Anche ZH è contrario a questo obbligo. Nel settore delle cure stazionarie esistono già strutture consolidate per la gestione dei dati dei fornitori di prestazioni, che potrebbero essere trasposte al settore delle cure ambulatoriali. Qualora, malgrado tutto, l’articolo 59h venga mantenuto, sarebbe auspicabile che la Confederazione metta a disposizione un modello di regolamento al fine di garantire la conformità della basi legali. Il modello potrebbe poi essere adeguato dai Cantoni alle direttive in vigore sui rispettivi territori.
BE propone di stralciare la disposizione, visto che i Cantoni sono già tenuti a proteggere le loro collezioni di dati da trattamenti abusivi in forza delle legislazioni cantonali in materia. Se tuttavia l’articolo fosse mantenuto, l’obbligo di elaborare un regolamento per il trattamento non dovrebbe gravare sui governi cantonali, ma – come previsto anche a livello federale – sui detentori della collezione di dati e quindi sulle autorità cantonali competenti. La Confederazione dovrebbe inoltre mettere a disposizione un modello di regolamento che possa essere adeguato alle direttive cantonali in essere.
TI si oppone al nuovo articolo 59h OAMal, che obbliga i Cantoni all’elaborazione di un regolamento per la rilevazione e il trattamento dei dati a fini tariffali in ambito ambulatoriale. Questa attività viene già svolta per il settore stazionario (con modalità definite dalle parti e senza regolamentazione) e può essere facilmente trasposta anche al settore ambulatoriale.