Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/14: Ordinanza del Consiglio federale concernente l’imposizione minima dei grandi gruppi di imprese (Ordinanza sull’imposizione minima, OImM) · 14 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 10Fedlex · Rapporto sui risultati
Raiffeisen ritiene necessario rendere note il prima possibile le disposizioni procedurali e le misure volte a rafforzare la piazza economica.
4.3 Altro
• EXPERTsuisse propone di riscuotere l’imposta integrativa internazionale di cui all’arti-
colo 2.1.6 delle prescrizioni modello anche sulle unità operative appartenenti alla Svizzera. Diversamente da un’imposta integrativa nazionale, infatti, un’imposta inte- grativa internazionale qualificata impedirebbe l’imposizione di un’UTPR in un altro Stato.
• EXPERTsuisse invita altresì a rinunciare consapevolmente a deroghe alle prescri-
zioni modello per il calcolo dell’imposta integrativa svizzera e a esplicitare questa in- tenzione nel messaggio. Nell’interesse dell’attrattiva della piazza economica sarebbe opportuno che la Svizzera assumesse un ruolo esemplare su questo punto e garan- tisse la sicurezza nella pianificazione. Allo stesso modo dovrebbero anche essere re- cepite in modo fedele le eccezioni possibili all’imposizione minima.
• Il Cantone JU suggerisce che le imposte integrative siano deducibili dall’imposta
sull’utile ordinaria.
• EXPERTsuisse sottopone una serie di proposte di adeguamento del testo dell’ordi-
nanza e chiede di inserire nell’OImM un nuovo articolo relativo alle «Excluded Enti- ties».
• Il Cantone SG invita a precisare che gli stabilimenti d’impresa di unità operative sviz-
zere non rappresenterebbero «constituent entities».
• L’UDC come pure ABPS, ASB e VAV esortano a definire nell’ordinanza le norme per
la conversione dei conti annuali denominati in franchi svizzeri.
• Raiffeisen propone di stilare un elenco completo delle imposte svizzere rilevanti.
• Il Cantone ZG chiede di integrare le considerazioni relative alle ripercussioni nei Can-
toni, in particolare quelle relative alle risorse umane che sarebbero necessarie per la determinazione delle imposte delle imprese interessate.
• L’OREF chiede che ai Cantoni sia concessa una possibilità di adattamento, affinché
possano offrire strumenti nel campo della ricerca e dello sviluppo che non siano in contrasto con le prescrizioni modello.