Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/14: Ordinanza del Consiglio federale concernente l’imposizione minima dei grandi gruppi di imprese (Ordinanza sull’imposizione minima, OImM) · 14 pagine

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La VEB chiede una riduzione della quota del 25 per cento spettante alla Confederazione. La CVCI auspica che le maggiori entrate rimangano interamente ai Cantoni.

L’UCS e la städtische Steuerkonferenz propongono di concretizzare nell’ordinanza una ripar- tizione adeguata dei Comuni secondo le rispettive disposizioni cantonali sull’imposizione de- gli utili delle imprese.

3.7 Considerazione degli sviluppi internazionali

Nell’interesse dell’attrattiva della piazza economica, i Cantoni ZH, BE, LU, UR, OW, NW, GL, SO, BS, BL, SH, AI, GR, TG, TI, VD, VS, NE, GE e JU nonché CDCF, CSI, ABPS, amcham, CCIG, CP, economiesuisse, Interpharma, ASB, SwissHoldings e VAV suggeriscono di te- nere adeguatamente conto, nella stesura finale del progetto, degli ulteriori sviluppi internazio- nali in materia di imposizione minima, in particolare negli Stati Uniti e nell’Unione europea. Sarebbe inoltre nell’interesse della Svizzera impedire che l’introduzione, in altri Stati, di di- sposizioni unilaterali di diritto fiscale estero (ad es. le norme CFC) comprometta la riscos- sione dell’imposta integrativa in Svizzera.

SwissHoldings sottolinea la particolare necessità di osservare gli sviluppi nel confronto con gli Stati Uniti per evitare di introdurre eventuali svantaggi.

3.8 Introduzione dell’UTPR

L’UDC nonché economiesuisse, EXPERTsuisse e OREF si oppongono a un’introduzione im- mediata dell’UTPR. Chiedono di verificare, dopo l’introduzione dell’IIR e trascorso un periodo transitorio adeguato, se e quando sia opportuno nell’interesse dell’economia nazionale intro- durre l’UTPR in Svizzera.

Per contro, i Cantoni ZH, LU, NW, GL, FR, SO, BL, SH, TG, VD, VS e GE nonché la CSI suggeriscono un esame approfondito per verificare se anche le costellazioni UTPR straniere, con una soglia più bassa, non debbano essere incluse nel campo di applicazione. La limita- zione alla società madre capogruppo, attualmente proposta, viene giudicata insufficiente alla luce delle prescrizioni modello in quanto non contemplerebbe tutte le fattispecie (mancata considerazione dell’approccio «top down» ad es. quando la società madre capogruppo non è situata in uno Stato che applica un IIR qualificato come pure delle strutture di «split owner- ship» ecc).

Diversi partecipanti alla consultazione (ZH, LU, NW, GL, SO, BL, SH, TG, TI, VD, VS e GE nonché CSI) chiedono di rinunciare al concetto esteso «Undertaxed Payments Rule» e di uti- lizzare unicamente l’abbreviazione «UTPR», dato che nemmeno l’OCSE utilizza più la forma estesa.

Considerato che l’articolo 9.3 delle prescrizioni modello prevede la possibilità di escludere dall’UTPR le imprese nella loro fase iniziale, per un periodo massimo di cinque anni, econo- miesuisse, EXPERTsuisse e OREF propongono di estendere tale facoltà anche all’imposta integrativa nazionale per il periodo di espansione internazionale.

3.9 Imposta preventiva

I Cantoni ZH, LU, SZ, NW, FR, BS, BL, SH, TG, TI, VD e VS nonché CSI, ABPS, economie- suisse, OREF, ASB, ASA, SwissHoldings e VAV esortano a garantire che un’imputazione corretta dell’imposta integrativa svizzera alle singole unità operative sia riconosciuta anche dal punto di vista dell’imposta preventiva (assenza di una prestazione valutabile in denaro).

Secondo questi partecipanti (LU, BS, SZ, NW, FR, BS, BL, SH, TG, TI, VD e VS nonché CSI, ABPS, economiesuisse, OREF, ASB, ASA, SwissHoldings, VAV) lo stesso problema si pone anche per l’imposta integrativa internazionale (UTPR). Anche in questo caso chiedono di garantire che l’imputazione e la riscossione delle imposte integrative internazionali (UTPR)