Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/2: Legge federale sull’infrastruttura di dati sulla mobilità · 55 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 6Fedlex · Rapporto esplicativo
1 Situazione iniziale
1.1 Sviluppi attuali e necessità di agire
1.1.1 Situazione attuale e sviluppi del sistema di mobilità svizzero
Il sistema di trasporto attuale non può far fronte agli aumenti previsti, e le possibilità di potenziamento sono ridotte
Secondo le previsioni formulate dalla Confederazione1, il traffico in Svizzera è destinato a intensificarsi fortemente. Per il 2050 si calcolano aumenti sia nel traffico viaggiatori (+11 %) sia in quello merci (+31 %). Soprattutto le aree urbane densamente popolate, in cui vive più dell’80 per cento della popolazione svizzera e dove si concentrano le attività economiche della nazione, risentono del costante aumento del traffico. L’attuale capacità delle infrastrutture di trasporto su rotaia e su strada non sarà sufficiente per gestire, in ogni momento e ovunque, la maggiore domanda. L’intensificazione del traffico prevista comporterà, sia in agglomerati e città sia sulle arterie tra le grandi aree periurbane, il superamento della capacità massima delle infrastrutture di trasporto, con formazione di code, tempi di percorrenza maggiori e disagi per i viaggiatori.
Confederazione, Cantoni, Comuni e imprese di trasporto stanno già ricorrendo a un’ampia gamma di misure per garantire la mobilità anche in futuro (p. es. gestione del traffico, potenziamento di infrastrutture e offerte). Tuttavia, il sistema è in via di saturazione, perché lo spazio per ulteriori infrastrutture di trasporto è limitato e l’evoluzione demografica determina un costante aumento del traffico totale. A tutto ciò si aggiunge la sfida posta dalla forte oscillazione nel grado di occupazione delle opzioni di mobilità, sia in termini di orario che di territorio, nonché per quanto riguarda le diverse offerte. I picchi di traffico, benché non distribuiti omogeneamente nell’arco della giornata, si concentrano spesso nelle ore di punta mattutine e serali. Di conseguenza, esiste un potenziale di ottimizzazione nella distribuzione della domanda di mobilità. Il grado di utilizzo medio dei TP è del 30 per cento circa2, l’occupazione media delle auto è di 1,6 persone3. Con una migliore interconnessione dei dati sulla mobilità e, quindi, maggiore semplicità nella connessione delle offerte esistenti per la popolazione si può contribuire a far sì che le persone adottino, nella loro mobilità, un comportamento più efficiente sotto il profilo delle risorse, a tutto vantaggio del sistema dei trasporti nel suo complesso.
La digitalizzazione influenza la mobilità
Una gestione efficiente delle infrastrutture fisiche esistenti (strade, ferrovie) e lo sfruttamento delle offerte corrispondenti nei trasporti pubblici e privati non sono più possibili senza dati. Lo si vede, ad esempio, quando si verificano delle perturbazioni, allorché si possono adeguare tempestivamente le indicazioni digitali lungo i percorsi stradali, nelle stazioni ferroviarie o tramite app. Il livello digitale è imprescindibile per ottimizzare la gestione e il grado di utilizzazione di infrastrutture e offerte. La pianificazione e l’attuazione di piattaforme dei trasporti multimodali sul piano fisico sono promosse dal «Programma per le piattaforme dei trasporti». Oltre alla realizzazione di tali piattaforme, è indispensabile anche la controparte digitale, ossia un sistema di dati. Ciò risulta particolarmente evidente in caso di perturbazioni o crisi, perché soltanto dei dati interconnessi rendono possibile un intervento rapido ed efficiente da parte dello Stato.
Le nuove tecnologie, i nuovi modelli commerciali e servizi e l’economia della condivisione (la cosiddetta sharing economy) stanno modificando la nostra vita quotidiana e, quindi, anche il nostro comportamento in termini di mobilità. Chi intende viaggiare si aspetta offerte di mobilità facilmente accessibili, comode, affidabili, rapide ed economiche. Le nuove offerte come la condivisione di veicoli, scooter e biciclette o passaggi in auto e l’esteso servizio di TP fanno sì che un numero sempre crescente di persone utilizzi diversi mezzi di trasporto senza possederli. Grazie alle prospettive aperte dalla digitalizzazione sarà più facile stabilire interconnessioni tra le offerte di mobilità, migliorando l’efficienza del sistema4. Allo stato attuale gli operatori di taxi, i noleggiatori di veicoli e i fornitori di TP si presentano attraverso canali propri. All’utenza sono lasciati non solo il compito di combinare queste offerte nel modo più appropriato per i viaggi individuali, ma anche quello di effettuare le prenotazioni e i pagamenti separatamente per ogni fornitore. Si tratta di una barriera considerevole per giungere a spostamenti davvero multimodali. Soprattutto negli orari e nei luoghi in cui il sistema di trasporto è fortemente congestionato, i viaggiatori avranno bisogno di opzioni intelligenti, per esempio per evitare ingorghi nel traffico o autobus sovraffollati. Conditio sine qua non è la disponibilità di informazioni attendibili su opzioni di viaggio alternative e facilmente accessibili: la soluzione potrebbe essere, ad esempio, un autobus successivo, una e-bike in condivisione o un taxi che sta girando l’angolo; ma il viaggiatore può prendere una decisione solo se si conoscono disponibilità, occupazione, durata e costi del viaggio, distanze di interscambio ecc. I dati pertinenti devono essere di qualità sufficiente e accessibili secondo principi equi e trasparenti, per consentire un confronto fra diverse opzioni di viaggio e la scelta individuale di quella giusta. Le offerte multimodali facilitano la prenotazione e il pagamento nel senso di «Mobility as a Service» (MaaS), secondo le esigenze del singolo, per un solo viaggio o all’interno di un certo arco temporale, indipendentemente dal mezzo di trasporto impiegato.
L’ente pubblico può avvalersi di questo sviluppo per favorire un sistema di trasporto efficiente e conforme alle esigenze
Per poter sostenere questo sviluppo e sfruttarlo a vantaggio del sistema globale dei trasporti, l’amministrazione pubblica deve seguire attivamente e, laddove necessario, guidare questa evoluzione. Oltre alla maggiore efficienza nella gestione delle infrastrutture stradali e ferroviarie e delle relative offerte, l’attenzione si concentra sulle esigenze della popolazione che viaggia. In futuro gli utenti devono potersi informare più facilmente sulle offerte presentate per i diversi mezzi di trasporto e poterle confrontare e combinare in funzione della disponibilità di tempo, della situazione del traffico, delle condizioni meteorologiche, del prezzo che sono disposti a pagare o di altre esigenze personali. Attraverso un’infrastruttura di base per i dati sulla mobilità necessari, la Confederazione può promuovere l’interconnessione di dati sulla mobilità e con ciò lo sviluppo di corrispondenti offerte multimodali. In questo modo si può contribuire a una migliore distribuzione del volume di traffico. In futuro, le numerose opportunità offerte dal mondo digitale consentiranno di soddisfare in modo più mirato le esigenze di mobilità della popolazione nelle città, negli agglomerati, in campagna o nelle regioni periferiche, con una migliore utilizzazione di infrastrutture e offerte. Le soglie di accesso alle nuove offerte o all’utilizzo dei TP si
1 Prospettive di traffico 2050 (ARE 2021)
2 Questo dato è costituito dall’occupazione media dei posti a sedere per il traffico a lunga distanza (32,6 %) e per il traffico regionale (22,3 %) nel 2019. Fonte: portale statistico delle FFS.
3 Comportamento della popolazione in materia di trasporti 2015 (UST) – Microcensimento mobilità e trasporti Svizzera 2015
4 Effetti economici della digitalizzazione nella mobilità, ARE 2021