Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/2: Legge federale sull’infrastruttura di dati sulla mobilità · 55 pagine

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1.1.5 Necessità di agire nel settore dei dati sulla mobilità

Una mobilità globale efficiente e sostenibile è ostacolata da una carente disponibilità e interconnettibilità dei dati sulla mobilità

Una gestione efficiente delle infrastrutture di trasporto e delle offerte esistenti, che abbracci diversi modi e mezzi di trasporto, si scontra attualmente con l’insufficiente possibilità di disporre e interconnettere dati rilevanti sulla mobilità. Una base di dati uniforme, minima e interconnessa è essenziale per un sistema di mobilità efficiente.

Benché i dati riguardanti le reti svizzere dei trasporti (in particolare le reti ferroviarie, stradali e dei sentieri), ossia le infrastrutture fisiche (p. es. corsie, larghezza, peso massimo per i veicoli, incroci e direzioni di marcia consentite, limiti di velocità), siano oggi ampiamente disponibili in formato digitale, essi si concentrano per lo più su ambiti specifici e non sono accessibili senza ostacoli, completi o facilmente combinabili tra loro. I dati in possesso dell’ente pubblico sulle varie reti di trasporto sono ripartiti tra i vari livelli istituzionali, con solo sporadiche occasioni di coordinamento, e quindi difficili da scambiare. Manca un sistema di riferimento uniforme per le reti di trasporto, che copra l’intero territorio nazionale. Di conseguenza, è quasi impossibile pianificare itinerari o ottenere raccomandazioni di viaggio che comprendano mezzi di trasporto diversi, ad esempio in caso di perturbazioni. Attualmente non vi sono le condizioni per offrire applicazioni che integrino varie opzioni in modo sistematico, considerando tutti i vettori di trasporto e agendo su una base oggettiva, definita e curata dallo Stato al di fuori di qualsiasi valutazione economica.

L’amministrazione pubblica non dispone quindi di soluzioni al passo con i tempi per pianificare e orientare adeguatamente, sulla base di dati oggettivi, la mobilità che si svolgerà sulla sua infrastruttura fisica. La disponibilità di dati pubblici su larga scala, armonizzati e di alta qualità sulle infrastrutture statali dei trasporti potrebbe contribuire in modo significativo alla mobilità sostenibile e quindi all’utilizzazione integrata del sistema di trasporto.

Accedere e scambiarsi i necessari dati tecnici delle offerte di mobilità pubbliche e private, come l’ubicazione, le condizioni e la disponibilità, è oggi un’attività complessa e onerosa. Spesso non sono disponibili dati sulla situazione attuale sulle reti di trasporto (p. es. rallentamenti, cantieri). Vi sono carenze nell’accesso e nello scambio dei dati necessari per organizzare la mobilità in modo efficiente. Molte informazioni sono già disponibili per la lettura elettronica, spesso però non su tutto il territorio e non nella qualità o forma necessaria. Inoltre, sovente i dati non sono accessibili a tutti gli interessati a causa di interessi economici di imprese private. Infatti, le imprese che registrano o rielaborano dati ne impediscono il libero scambio e li utilizzano in parte a scopi commerciali. Negando ai loro concorrenti l’accesso a questi dati, si ripromettono di ricavarne un vantaggio.

Questa situazione ostacola notevolmente la messa in contatto di fornitori di mobilità (p. es. TP, taxi, mobilità condivisa) e fornitori di app. Ecco perché al momento le app multimodali sono poche e le loro funzioni ancora limitate. L’accesso e lo scambio di tali dati sono essenziali perché gli sviluppatori di app e gli altri fornitori di servizi possano presentare ai loro clienti delle offerte interconnesse. Un’interconnessione tra sviluppatori di app, fornitori di mobilità fisici e altri titolari di dati pubblici e privati è oggi attuata in modo individuale e comporta, quindi, un notevole dispendio per tutte le parti. Per molte imprese, e in particolare per quelle di piccole dimensioni, non è quindi possibile lavorare con vari fornitori – il costo delle interfacce necessarie è semplicemente eccessivo.

La popolazione come cliente finale non dispone oggi di una panoramica neutrale e completa delle offerte di mobilità possibili e disponibili, perché i fornitori di app non sono in condizione di fornire offerte allineate alle esigenze individuali (p. es. costi, durata, impatto sul clima). Per allentare schemi di mobilità consolidati e contribuire a una svolta nel sistema di trasporto, in linea con gli obiettivi climatici, occorre un’ampia varietà di soluzioni di mobilità adattate al singolo caso, che si possono sviluppare, testare e gestire solo sulla base di dati sulla mobilità disponibili e scambiabili. Inoltre, si riducono gli ostacoli all’ingresso sul mercato per tutti gli attori, in particolar modo per le start-up, sempre agli avamposti quanto a innovazione. Per i clienti delle offerte multimodali sarebbe altresì essenziale poter prenotare e pagare l’intero spostamento direttamente e in tutta semplicità – intento pressoché irrealizzabile al giorno d’oggi, dato che gli operatori di TP e non (ditte di taxi, di condivisione o noleggio di veicoli ecc.) fanno per lo più capo a propri canali isolati per le operazioni di prenotazione con pagamento e di conteggio.

Migliorare l’utilizzazione di dati sulla mobilità (fornitura, approntamento, scambio, connessione, fruizione) come compito sta-

tale

La situazione attuale e gli sviluppi finora registrati in merito all’utilizzazione di dati sulla mobilità, e cioè alla loro fornitura, all’approntamento, allo scambio, alla connessione e alla fruizione, ostacolano un sistema globale di mobilità efficiente e sostenibile in Svizzera. La Confederazione è in grado di elaborare soluzioni di portata nazionale.

Innanzitutto, la rappresentazione digitale delle infrastrutture di trasporto finanziate dallo Stato è carente e frammentaria, anche per motivi federalistici, e sono pressoché del tutto assenti sistemi di riferimento che semplifichino lo scambio e la gestione dei dati. In alcuni casi l’amministrazione pubblica dipende, per esempio per la gestione delle proprie infrastrutture, da fornitori di dati privati per i quali non vi sono garanzie in merito all’attendibilità e alla disponibilità a lungo termine di informazioni come i geodati. In questo caso è opportuno ambire alla creazione di una soluzione nazionale che consenta alle autorità competenti ai vari livelli federali (Cantoni, città, Comuni) di mettere a disposizione i propri dati in modo semplice e coordinato, nonché di utilizzarli direttamente.

In secondo luogo, lo scambio di informazioni attendibili su tutti gli aspetti della mobilità è complesso e costoso. Si constata l’assenza di un’infrastruttura nazionale che renda possibile l’interconnessione di dati sulla mobilità, sia affidabile e, configurandosi come interfaccia, crei i presupposti tecnico-organizzativi necessari per garantire lo scambio, libero da interessi commerciali, di informazioni attendibili su tutti gli aspetti della mobilità (p. es. dati dell’ente pubblico e dei fornitori di mobilità fisica). Per gli attori privati, l’assenza di ritorno economico rende impraticabile la predisposizione di una simile struttura deputata allo scambio semplificato di dati per tutti gli utenti interessati. Pertanto, la Confederazione si presta per sua natura, quale organismo indipendente e neutrale, ad assolvere questo compito a favore di un sistema globale dei trasporti.

Tenendo presenti obiettivi come l’efficienza del sistema di trasporto, la riduzione dei costi per l’ente pubblico e – in definitiva – per i contribuenti, lo sfruttamento del potenziale della mobilità multimodale per l’economia nazionale, l’abbattimento degli ostacoli all’ingresso sul mercato per le imprese più piccole e la promozione della concorrenza nelle offerte per i clienti, è necessario che la Confederazione assuma un ruolo cardine nel campo dei dati sulla mobilità, migliori le condizioni quadro e allestisca la necessaria infrastruttura nazionale di dati sulla mobilità. La necessità di un’infrastruttura statale volta a facilitare lo scambio di dati sulla mobilità è stata