Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/2: Legge federale sull’infrastruttura di dati sulla mobilità · 55 pagine
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abbasseranno. I confini esistenti fra TP e traffico privato scompariranno gradualmente: una tendenza probabilmente destinata a rafforzarsi ulteriormente con l’avvento dei veicoli automatizzati. Ciò rende ancora più centrale un’infrastruttura di base statale per i dati sulla mobilità.
1.1.2 Opportunità e rischi della mobilità multimodale ed efficiente per i clienti, il sistema di mobilità, la società e l’economia
L’interconnessione delle offerte di mobilità basata su un’infrastruttura di dati statale offre varie opportunità e possibilità di sviluppo per un sistema di trasporto efficiente e una mobilità globale sostenibile
A questo proposito è opportuno menzionare in particolare i potenziali seguenti (cfr. anche n. 6.3):
- utilizzo più efficiente dei veicoli e delle infrastrutture di trasporto: il viaggiatore che sa quando, dove e a quali costi può trovare posto nei TP, sufficiente capacità sulle strade o presso altri fornitori di mobilità, adegua il suo comportamento per risparmiare soprattutto tempo e denaro. Così facendo si contribuisce a decongestionare il traffico nelle ore di punta, ad aumentare il grado di occupazione dei mezzi di trasporto, a evitare i viaggi evitabili e, di conseguenza, a ridurre le carenze di capacità su strade e ferrovie. Una maggiore condivisione di veicoli è un’opzione efficiente sotto il profilo dell’economia nazionale, riduce il consumo di spazio e il tempo in cui i veicoli sono fermi, e causa una minore usura delle infrastrutture. Nel suo complesso, l’uso più efficiente delle infrastrutture e dei veicoli aiuta a ridurre i costi per l’ampliamento e la manutenzione delle infrastrutture con un conseguente sgravio del bilancio dell’ente pubblico che, in definitiva, va a tutto vantaggio dei contribuenti;
- maggiori benefici per i singoli utenti: grazie ai nuovi servizi offerti da applicazioni e piattaforme, le interconnessioni di percorsi e viaggi potranno essere organizzate su misura, ossia in funzione della destinazione, della disponibilità di tempo, della situazione del traffico, delle condizioni meteorologiche e della sensibilità ai prezzi e all’ambiente. La prenotazione e il pagamento saranno operazioni semplici e immediate. Le offerte individualizzate – porta a porta e con un unico interlocutore
– faciliteranno i viaggi. Si agevoleranno interscambi più rapidi e confortevoli. In caso di perturbazione, inoltre, sarà possibile trovare rapidamente un itinerario alternativo. Avvalersi di una mobilità multimodale sarà quindi facile e comodo come utilizzare il proprio veicolo. Si aprono opportunità di efficienza anche nel settore della logistica aziendale, per esempio evitando gli spostamenti evitabili alla ricerca di un parcheggio grazie al fatto che si dispone di appositi dati, o semplificando la pianificazione dei viaggi di lavoro per mezzo di informazioni sulla disponibilità di stazioni di ricarica per la mobilità elettrica;
- garanzia, se non anche rafforzamento, del ruolo dei TP: di regola, i TP sono un elemento essenziale delle offerte di mobilità multimodale. Una migliore interconnessione con altri mezzi di trasporto garantisce e accresce la domanda di TP e ne migliora il grado di utilizzo nel corso della giornata. Servizi multimodali facilmente accessibili contribuiscono a rimuovere le barriere che si frappongono all’utilizzazione dei TP;
- salvaguardia delle risorse naturali e incremento dell’efficienza energetica: il rafforzamento di TP, traffico ciclabile e pedonale nonché un maggior grado di utilizzo delle infrastrutture e dei veicoli privati salvaguardano le risorse naturali e migliorano l’efficienza energetica. Infatti comportano una diminuzione delle emissioni di CO2, del consumo di energia e dell’occupazione del territorio causati dai mezzi di trasporto e dalle relative infrastrutture, a tutto vantaggio del raggiungimento degli obiettivi climatici;
- ottimizzazione dei servizi di mobilità nelle regioni periferiche e negli orari di morbida: attraverso offerte flessibili e, all’occorrenza, utilizzabili individualmente («on demand»), la qualità dei servizi di base può essere ulteriormente ottimizzata a costi contenuti nelle regioni meno ben collegate o negli orari di morbida;
- incremento del traffico ciclabile e pedonale: una migliore informazione e un più semplice collegamento con altri mezzi di trasporto accrescono la percentuale dei percorsi coperti a piedi o in bicicletta;
- potenziamento dell’innovazione: l’accesso più semplice ai dati dei fornitori di mobilità incentiva lo sviluppo dei servizi di mobilità, la concorrenza e le innovazioni;
- integrazione della Svizzera nel mercato internazionale della mobilità: la mobilità multimodale permette di comporre più facilmente specifiche catene transfrontaliere e di proporle sotto forma di pacchetti. Attraverso queste proposte le offerte svizzere di trasporto si inseriscono meglio nel circuito internazionale, percorsi senza soluzione di continuità facilitano la mobilità internazionale e si creano nuovi mercati, contribuendo parimenti ad alleggerire il pendolarismo transfrontaliero;
- realizzazione di un contesto adatto a nuovi attori e start-up: grazie a un nuovo ecosistema d’affari per i servizi di mobilità, imprese svizzere innovative elaborano soluzioni con potenzialità non solo a livello nazionale ma anche internazionale. Grazie alla qualità delle infrastrutture di trasporto e IT della Svizzera viene generato un valore aggiunto sostenibile.
La promozione della mobilità multimodale comporta anche potenziali rischi in termini di evoluzione del traffico e accettazione
La promozione della mobilità multimodale cela il pericolo di un maggior volume di mobilità dovuto alla maggiore facilità con cui si possono reperire le informazioni e sfruttare le offerte di mobilità. Tuttavia, se rapportate agli effetti positivi menzionati e alla prevista intensificazione del traffico nel suo complesso, le conseguenze indotte non dovrebbero raggiungere proporzioni significative. Viene spesso citato anche il rischio che venga promossa una varietà eccessiva, e in quanto tale ingestibile, di app o nuove offerte di mobilità (non di rado si paventa un’«invasione di monopattini»). La varietà delle offerte, di per sé, è un fattore positivo, in quanto permette alla popolazione di organizzare gli spostamenti in base alle proprie esigenze. Tuttavia, le autorità pubbliche, in particolare le città e i Comuni, possono definire le condizioni quadro per l’autorizzazione o la regolamentazione di nuovi operatori in modo da contenere le ripercussioni negative delle nuove offerte.
Allo stesso tempo può risultare rischioso anche un coinvolgimento insufficiente delle parti interessate. Per quanto riguarda l’ente pubblico è importante che a livello regionale e locale le autorità sostengano l’obiettivo perseguito mediante misure di accompagnamento assumendo il loro ruolo di regolamentatori, gestori e committenti, ad esempio per quanto riguarda il potenziamento e la manutenzione delle infrastrutture (traffico motorizzato privato [TMP], traffico lento [TL], TP), gli ordini per offerte di TP regionali e locali o la gestione dei parcheggi. Le imprese del settore, e segnatamente i fornitori di mobilità, esprimono talvolta un atteggiamento di scetticismo rispetto allo sviluppo di offerte interconnesse, riconoscendovi un rischio per le proprie attività commerciali (minore fidelizzazione dei