Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/2: Legge federale sull’infrastruttura di dati sulla mobilità · 55 pagine

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clienti) piuttosto che un’opportunità per accrescere la visibilità e quindi acquisire nuovi clienti. D’altra parte la popolazione, sempre più «tecnologica», organizza i propri spostamenti secondo le esigenze del momento, in modo digitale e non escludendo sistematicamente i TP a favore del TMP o viceversa. Anche le fasce di popolazione che non hanno una buona dimestichezza con le soluzioni digitali possono trarre vantaggio da offerte interconnesse chiare, semplici e facilmente accessibili. Affinché gli attori pubblici e privati nel settore della mobilità sostengano e partecipino alla promozione di un sistema di mobilità efficiente attraverso una migliore utilizzazione di dati sulla mobilità, è essenziale che le misure federali tengano presenti le loro esigenze e forniscano loro il sostegno di base necessario in modo mirato e neutrale per una messa a disposizione o un’interconnessione semplice ed economica. Sprovvisti di un contesto in linea con le esigenze e affidabile, i singoli attori non concentreranno i loro modelli commerciali sulla mobilità multimodale e i suoi effetti positivi non si potranno conseguire senza introdurre nuovi obblighi giuridici.

1.1.3 Iniziative e sviluppi nazionali e internazionali

1.1.3.1 Decisioni e mandati del Consiglio federale 2017/2018 e 2020

Già nel mese di dicembre 2017 e poi con maggiore precisione il 7 dicembre 2018 il Consiglio federale ha deciso di promuovere lo sviluppo di servizi di mobilità multimodale:

- ha quindi incaricato il DATEC e il DDPS (swisstopo) di affrontare varie questioni riguardanti l’accessibilità dei dati sulla mobilità nel quadro di piani di misure, e di riferirne entro la fine del 2021;

- allo stesso tempo, ha sottoposto a consultazione modifiche giuridiche della legge sul trasporto di viaggiatori (LTV; RS 745.1), tra le quali figurava una regolamentazione di base per la promozione dei servizi di mobilità multimodale in relazione ai TP. Inoltre, allo scopo di evitare ostacoli all’ingresso sul mercato era prevista una norma potestativa per il sostegno da parte della Confederazione di infrastrutture di dati e distribuzione. Si intendeva altresì regolamentare nella LTV i diritti e gli obblighi per un accesso controllato alla distribuzione nei TP per gli intermediari esterni ai TP e la vigilanza sul mercato sotto forma di regolamentazione settoriale.

Il 1° luglio 2020 il Consiglio federale, sulla base di quanto accertato nel frattempo, ha fissato l’orientamento degli ulteriori lavori sulla mobilità multimodale ai sensi del presente progetto:

- il prosieguo dei lavori si concentra su un miglioramento dell’armonizzazione, dell’approntamento e dello scambio di dati sulla mobilità attraverso apposite infrastrutture digitali di base, al fine di conseguire un più efficiente sistema globale di mobilità. Su base volontaria deve diventare più semplice soprattutto per i fornitori di mobilità mettersi in contatto con gli sviluppatori di app o gli intermediari di mobilità. A tal fine, il DATEC, in collaborazione con altri servizi federali interessati, deve realizzare gradualmente un’infrastruttura nazionale di dati sulla mobilità (NADIM) e porre le necessarie basi giuridiche. Tale sistema di base deve essere indipendente, affidabile, aperto, non discriminatorio, trasparente, senza scopo di lucro e flessibile sul piano tecnico; deve inoltre soddisfare elevati standard qualitativi e contribuire alla promozione di forme di mobilità rispettose dell’ambiente e del territorio. Inoltre, il DDPS è stato incaricato di sviluppare un piano di realizzazione per un sistema di raggruppamento e ampliamento dei dati delle autorità sulle reti di trasporto della Svizzera (Rete dei trasporti CH), che costituirà un sistema di base per la NADIM;

- i TP, che costituiscono un mezzo di trasporto ecologico, devono essere facilmente integrabili in servizi di mobilità multimodale nel quadro della mobilità efficiente. Le offerte multimodali, infatti, facilitano per la popolazione non solo l’accesso alle soluzioni di mobilità privata, ma anche ai TP. Si rinuncia a una regolamentazione settoriale specifica nella LTV per l’accesso al mercato dei biglietti dei TP, come era stato proposto nella consultazione sui servizi di mobilità multimodale 2018/19: l’apertura della vendita di biglietti dei TP ad attori esterni sarà disciplinata dal settore stesso, come proposto da quest’ultimo durante la consultazione. La regolamentazione dovrà essere conforme al diritto federale, tra cui anche a quello sulla concorrenza e alla LTV, e andrà sottoposta per approvazione all’Ufficio federale dei trasporti (UFT).

1.1.3.2 Programma di utilizzazione di dati per un sistema di mobilità efficiente con il coinvolgimento degli attori

I lavori si svolgono in stretta collaborazione con gli attori

Dal 2017, i lavori relativi all’utilizzazione di dati per un sistema di mobilità efficiente si svolgono nel quadro di un programma (in precedenza denominato «mobilità multimodale») che vede il coinvolgimento mirato di attori interni ed esterni alla Confederazione.

L’intensa collaborazione interdipartimentale è guidata dall’UFT nell’ambito di un comitato direttivo e di un comitato di esperti, che comprende tutti gli uffici del DATEC, nonché DFI (UST), CaF e DDPS (swisstopo).

Gli attori esterni all’Amministrazione federale attivi nel settore della mobilità multimodale, segnatamente le autorità pubbliche (Cantoni, città, Comuni), i fornitori di mobilità pubblica e privata e le associazioni del settore, sono periodicamente coinvolti nelle attività di vari organismi, mentre altre parti interessate ricevono informazioni in occasione di eventi.

Soprattutto alla luce dell’obiettivo prefissato è essenziale che i lavori siano strettamente in linea con gli interessi degli attori, per evitare di sviluppare soluzioni non adeguate alle loro esigenze che poi non sarebbero utilizzate. Per questo, oltre al costante coinvolgimento nei suddetti organismi, sono state accertate le esigenze dei vari attori per mezzo di appositi workshop e di un sondaggio online – e in circa 200 hanno colto l’occasione per apportare il proprio contributo. Questa cooperazione intensa sarà portata avanti nella progettazione per fasi, adeguandola continuativamente alle esigenze specifiche per riflettere la rapida evoluzione del contesto generale.