Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/2: Legge federale sull’infrastruttura di dati sulla mobilità · 284 pagine

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Riferimento: BAV-011-11/15/2/1/3/1

Le imprese di trasporto pubblico attive nel TRV vanno esentate dall’obbligo di pagare una tassa (p. es. a parere di UTP) o almeno andrebbero previsti contributi differenziati (tra gli altri BERNMOBIL). D’altro canto, però, si chiede anche di evitare disparità di trattamento tra attori privati e attori pubblici già sovvenzionati (p. es. ASST e Swiss Data Alliance).

Nell’ambito della verifica dell’efficacia prevista dopo otto anni si dovrà esaminare (p. es. secondo BE, JU, FR, OW, COMCO, LITRA, vbl, AMAG) se esiste una disponibilità a pagare per i dati aperti sulla mobilità e in che misura.

SH, SG e AI, tra gli altri, ritengono che i costi di sviluppo e quindi quelli per gli utenti debbano essere significativamente ridotti. Nell’ottica dell’efficienza dei costi e della concorrenzialità, si propone che l’UFT assegni la gestione della MODI tramite mandati esterni (tra gli altri FRS).

Una minoranza di 34 partecipanti che hanno risposto (su un totale di 89 SÌ e NO), tra cui 7 Cantoni, 3 partiti e 4 associazioni mantello, è contraria a un finanziamento a lungo termine della MODI tramite contributi degli utenti. Le ragioni principali addotte sono che la MODI, in

quanto compito statale o servizio pubblico, dovrebbe essere finanziata dallo Stato e che l’in-

troduzione di tasse di utilizzazione potrebbe ridurne l’attrattiva e favorire i grandi attori del

mercato. Si ritiene inoltre irrealistico che i costi stimati per la MODI possano essere comple-

tamente finanziati dagli utenti.

SO, NE, Il Centro, PS, ASP, SAB e altri affermano che l’introduzione di un finanziamento da parte degli utenti contraddice l’idea di servizio di base che la MODI dovrebbe costituire in quanto servizio pubblico o infrastruttura. Secondo AR, I Verdi e Opendata.ch, tra gli altri, per i dati aperti, in particolare quelli pubblici, non dovrebbero essere applicate tasse di utilizzazione, analogamente a quanto avviene già per i geodati.

GE, GR, MOVI+, mybuxi, CH++, CAS e SIA, per esempio, fanno notare che si generano benefici quando il numero di utenti che approntano e fruiscono dei dati è grande e si deve pagare già solo per collegarsi.

A ritenere che le tasse di utilizzazione favoriscano i grandi operatori del mercato, e quelli affermati, sono SZ, Gli imprenditori, economiesuisse e VFAS. SvizzeraMobile sottolinea che per i piccoli fornitori una tassa di utilizzazione non è sostenibile.

Repower rileva che non è opportuno trasferire i costi nel settore della mobilità elettrica, dove le imprese internazionali hanno già investito in uno scambio di dati efficiente. ParkingSwiss fa presente che la qualità dei servizi verrebbe messa sotto pressione qualora si puntasse alla redditività.

ZVV ritiene sia preferibile introdurre la reciprocità dei dati piuttosto che tasse di utilizzazione.

Secondo ZG e localsearch, tra gli altri, deve essere prevista una tassa per i dati che vanno al di là dello scopo stabilito, per esempio per la vendita di biglietti o per i servizi ad alta intensità di calcolo come la ricerca d’itinerario.

Risultato dei colloqui con le parti interessate

La questione del finanziamento da parte degli utenti non è stata discussa durante i colloqui con le parti interessate.

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