Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/20: Revisione totale della legge federale sul diritto penale amministrativo (DPA) · 191 pagine
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La questione che si pone può essere spiegata semplicemente: è necessario armonizzare il ricorso ai provvedimenti coercitivi, comprese le misure di sorveglianza segrete, estendendolo a tutte le autorità che applicano la DPA o occorre invece mantenere delle restrizioni e prevedere in singoli casi delle deroghe nelle leggi speciali? La maggior parte dei membri del gruppo di lavoro si è espressa a favore di un’armonizzazione nella DPA mediante l’adeguamento al CPP.
Secondo i pareri attualmente prevalenti, il diritto penale amministrativo è parte integrante del diritto penale e pertanto i procedimenti penali amministrativi costituiscono effettivamente dei veri e propri procedimenti penali301. Ne consegue che le autorità di perseguimento penale amministrativo dovrebbero in linea di principio poter ricorrere a tutti i provvedimenti coercitivi previsti dal CPP, cui possono ricorrere le autorità di perseguimento penale ordinario, a meno che tali provvedimenti non siano loro di alcuna utilità. Le autorità di perseguimento penale amministrativo non si troverebbero quindi più di fronte al problema di rinunciare a proseguire l’inchiesta, laddove le autorità di perseguimento penale ordinario sono autorizzate a portarla avanti – il che potrebbe costituire un vantaggio anche nella lotta contro la criminalità302. Il diritto penale amministrativo presenta tuttavia alcune particolarità che potrebbero in linea di massima giustificare il rifiuto di conferire alle autorità di perseguimento penale amministrativo il ricorso a tutti i provvedimenti coercitivi, tra cui alcuni molto incisivi, di cui possono fare uso le autorità di perseguimento penale ordinario. Innanzitutto le autorità di perseguimento penale amministrativo sottostanno alla gerarchia amministrativa di cui fanno parte e quindi non godono della stessa indipendenza del pubblico ministero (v. il commento che precede l’articolo 25 AP-DPA). A tal riguardo va tuttavia osservato che tutti gli atti e le omissioni (p. es. il diniego di giustizia o la ritardata giustizia303) delle autorità di diritto penale amministrativo possono essere sottoposti a un’autorità giudiziaria, il che garantisce un controllo indipendente dall’amministrazione (v. il commento che precede l’articolo 25 AP-DPA). Inoltre, i procedimenti penali amministrativi sanzionano spesso dei comportamenti che, violando disposizioni fiscali o doganali, nuocciono direttamente alle finanze dello Stato. Si tratta di interessi protetti in origine dal diritto penale amministrativo e la DPA vigente è stata elaborata a tal fine. Oggigiorno appare tuttavia dubbio che quanto esposto giustifichi di per sé di limitare i provvedimenti coercitivi cui possono far ricorso le autorità di perseguimento penale amministrativo quando sono pregiudicati gli interessi finanziari della Confederazione. Oggi, la situazione è infatti molto diversa: oltre ai suddetti interessi fiscali e doganali il diritto penale amministrativo tutela anche altri interessi essenziali, come la salute pubblica, che non toccano direttamente lo Stato (v. p. es. gli art. 86 seg. LATer). Ciò avvicina il diritto penale amministrativo al diritto penale ordinario, che protegge, tra le altre cose, anch’esso beni giuridici collettivi, quali appunto la salute pubblica, e che permette di ricorrere a provvedimenti coercitivi (segreti) particolarmente incisivi per i reati contro tali beni. D’altronde, il controllo giudiziario degli atti e delle omissioni delle autorità di perseguimento penale amministrativo è ovviamente possibile anche nell’ambito di procedimenti penali amministrativi connessi a reati che pregiudicano gli interessi finanziari della Confederazione.
Alla luce di quanto dianzi esposto, è opportuno che l’AP-DPA permetta alle diverse autorità di perseguimento penale amministrativo di ricorrere in linea di massima ai medesimi provvedimenti coercitivi delle autorità di perseguimento penale ordinario. Alla stregua di quanto vale per queste ultime, spetta ovviamente alle autorità di perseguimento penale amministrativo prendere le misure necessarie (p. es. formazione ad hoc del personale) per poter esercitare le competenze loro conferite dalla legge in riferimento a tali provvedimenti. Anche se non tutti i
301 BSK VStrR-ACHERMANN/FRANK, art. 2 N 2
302 BSK VStrR-CONINX, art. 45 N 16-18
303 BSK VStrR-LEONOVA, art. 27 N 3