Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/34: 21.403 n Iv. pa. CSEC-N. Sostituire il finanziamento iniziale con una soluzione moderna · 65 pagine
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direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS), la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), nonché l’Unione delle città svizzere (UCS) e l’Associazione dei Comuni Svizzeri (ACS), e di consultarle regolarmente.
Nella seduta del 27 gennaio 2022, la CSEC-N ha deciso, con 19 voti contro 0 e 5 astensioni, di depositare un’iniziativa per prorogare i contributi federali in materia di custodia di bambini complementare alla famiglia. Secondo questa iniziativa parlamentare, il programma d’incentivazione in corso «decade al momento dell’entrata in vigore della nuova legge, attualmente in elaborazione nell’ambito dei lavori di attuazione dell’iniziativa parlamentare 21.403, oppure al più tardi il 31 dicembre 2024».
Nella seduta dell’11 febbraio 2022, la sottocommissione ha preso atto del progetto preliminare per l’attuazione dell’iniziativa parlamentare 21.403 e delle relative stime dei costi. Ha inoltre accolto all’unanimità la proposta di vagliare un ulteriore modello per la riduzione dei costi di custodia a carico dei genitori e quella di fare una distinzione tra le stime dei costi nel settore parascolastico e in quello scolastico.
Nella seduta del 3 marzo 2022, la CSEC-S ha deciso, con 10 voti contro 0 e 2 astensioni, di dare seguito all’iniziativa parlamentare 22.403 Proroga fino alla fine del 2024 dei contributi federali in materia di custodia di bambini complementare alla famiglia, depositata dalla CSEC-N.
Nella seduta del 10 marzo 2022, la sottocommissione ha preso atto del progetto preliminare e delle aggiunte richieste durante la seduta precedente. Con 8 voti contro 3 ha deciso di entrare in materia sul progetto preliminare. In occasione del dibattito sui singoli articoli sono stati trattati vari temi. Per quanto concerne l’oggetto e il campo d’applicazione del progetto preliminare, la sottocommissione ha deciso, con 8 voti contro 3, di mantenere le disposizioni sulla politica della prima infanzia e quelle sulla qualità del sostegno alla prima infanzia. Sempre con 8 voti contro 3, ha inoltre respinto la proposta di limitare il campo d’applicazione del progetto preliminare al settore prescolastico. Per quanto riguarda la riduzione dei costi di custodia a carico dei genitori tramite un contributo federale, l’Amministrazione ha presentato tre varianti di calcolo. La variante a, basata sul tempo di custodia fatturato ai genitori, prevedeva un contributo fisso per ogni ora di custodia istituzionale del bambino, per esempio un franco all’ora. L’ammontare del contributo dipendeva dal tempo di custodia complementare alla famiglia fatturato ai genitori e spettava al fornitore di prestazioni indicare al Cantone le persone che affidano i propri figli a un servizio di custodia istituzionale e per quanto tempo. Secondo la variante b, basata sui costi medi per un posto di custodia complementare alla famiglia in Svizzera, il contributo federale doveva coprire il 10 (o 20) per cento di questi costi. Per determinarli, il Consiglio federale era chiamato a rilevare periodicamente i costi medi per un posto di custodia in Svizzera. L’importo spettante era calcolato in funzione del tempo di custodia fatturato ai genitori. I costi potevano variare a seconda della forma di custodia istituzionale. Nella variante c, il contributo federale ammontava, come nella variante b, al 10 o al 20 per cento dei costi per custodia di bambini complementare alla famiglia ma, in questo caso, la base di calcolo non erano i costi medi, bensì la tariffa massima di un posto di custodia in una determinata struttura, senza la deduzione di eventuali sussidi del Cantone, dei Comuni o di terzi. Era inoltre stata vagliata una variante supplementare (variante d), basata sul modello della variante b, ma abbinata a un sistema bonus-malus. L’obiettivo di questa