Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/34: 21.403 n Iv. pa. CSEC-N. Sostituire il finanziamento iniziale con una soluzione moderna · 65 pagine

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migliorare l’educazione della prima infanzia, in modo da aumentare le opportunità di sviluppo dei bambini e migliorare la conciliabilità tra vita familiare e vita professionale. Il nuovo disciplinamento dovrà rispettare il principio di sussidiarietà e tenere conto di tutti i modelli familiari.

2.2 Ripartizione delle competenze nella politica della prima infanzia

L’articolo 67 capoverso 2 Cost. conferisce alla Confederazione la competenza di sostenere, a complemento delle misure cantonali, l’attività extrascolastica di fanciulli e adolescenti. Si tratta di una competenza parallela e sussidiaria della Confederazione.

La politica svizzera dell’infanzia e della gioventù è improntata al principio federale della ripartizione dei compiti tra Confederazione, Cantoni e Comuni ed è inoltre strettamente connessa all’attività di organizzazioni non governative e iniziative private.

La politica della prima infanzia è una parte specifica della politica dell’infanzia e della gioventù. Essa si prefigge l’obiettivo di consentire ai bambini in età prescolastica uno sviluppo il più possibile sicuro, sano e con pari opportunità. Nella maggior parte dei Cantoni, la competenza per la predisposizione e il finanziamento dell’offerta nell’ambito della politica della prima infanzia spetta in primo luogo alle Città e ai Comuni.

La custodia di bambini complementare alla famiglia rientra nel catalogo delle prestazioni10 di una politica olistica della prima infanzia, poiché in questo contesto i bambini non vengono soltanto affidati alla custodia di terzi, ma anche sostenuti nel loro sviluppo sociale, emotivo, cognitivo, fisico e psichico, a condizione che l’offerta di custodia sia di qualità elevata. Nel catalogo rientrano anche altre prestazioni, quali ad esempio servizi di consulenza per genitori o di promozione precoce delle competenze linguistiche e della salute. Per i casi di particolare difficoltà, l’offerta di sostegno comprende anche l’educazione pedagogico-curativa precoce, il servizio Spitex per i bambini o l’assistenza alle famiglie.

Queste prestazioni contribuiscono in misura sostanziale alla promozione delle pari opportunità, poiché è già durante la prima infanzia che vengono poste le basi per lo sviluppo successivo.

2.3 Legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia

La legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia (LACust) è entrata in vigore il 1° febbraio 2003. Con questo programma d’incentivazione di durata limitata, la Confederazione intende migliorare la conciliabilità tra famiglia e lavoro o formazione. A tale scopo, concede aiuti finanziari per l’istituzione di un’offerta di custodia di bambini complementare alla famiglia al fabbisogno in Svizzera. Inizialmente fissata a otto anni, con scadenza al 31 gennaio 2011,

10 Consiglio federale, Politik der frühen Kindheit. Auslegeordnung und Entwicklungsmöglichkeiten auf Bundesebene. Bericht des Bundesrates in Erfüllung der Postulate 19.3417 der Kommission für Wissenschaft, Bildung und Kultur des Nationalrates vom 12. April 2019 und 19.3262 Gugger vom 21. März 2019, 2020, pag. 24 segg., disponibile (in tedesco e in francese) all’indirizzo https://www.parlament.ch/centers/eparl/curia/2019/20193417/Bericht%20BR%20D.pdf.