Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/34: 21.403 n Iv. pa. CSEC-N. Sostituire il finanziamento iniziale con una soluzione moderna · 65 pagine
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proposta era incentivare i Cantoni a impegnarsi per ridurre gli elevati costi dei genitori per la custodia di bambini complementare alla famiglia. Dopo aver preso atto delle diverse varianti, la sottocommissione ha deciso, con 7 voti contro 0 e 4 astensioni, di non dare seguito alla variante a; con 8 voti contro 3 si è dichiarata contraria anche alla variante c e ha finito per privilegiare la variante b. Al contempo ha deciso all’unanimità di incaricare l’Amministrazione di elaborare un ulteriore modello per la riduzione dei costi di custodia a carico dei genitori sulla base del sistema bonus-malus (variante d), al fine di poterlo confrontare con la variante b. Infine, la sottocommissione ha deciso all’unanimità di conferire all’Amministrazione l’incarico di studiare un modo per poter tenere conto dell’integrazione dei bambini in situazione di handicap nel quadro degli accordi di programma.
Nella seduta del 31 marzo 2022, la sottocommissione ha preso atto della nuova variante, basata sul sistema bonus-malus, l’ha accolta all’unanimità. Inoltre, l’Amministrazione ha presentato alla sottocommissione alcune modifiche di carattere tecnico, in particolare per quanto concerne una possibile esportazione dei contributi federali ai costi per la custodia di bambini complementare alla famiglia a carico dei genitori negli Stati membri dell’UE e dell’Associazione europea di libero scambio (AELS). È pure stata accolta all’unanimità la proposta di considerare nel progetto preliminare anche i bambini in situazione di handicap in età prescolastica. Nella votazione sul complesso la sottocommissione ha accolto il progetto preliminare con 7 voti contro 3. Infine, è stata accolta all’unanimità anche la richiesta di fissare a 40 milioni di franchi all’anno (credito d’impegno) il quadro finanziario per gli accordi di programma.
Nella seduta del 28 aprile 2022 la CSEC-N ha discusso il progetto preliminare preparato dalla sottocommissione e lo ha adottato nella votazione sul complesso con 18 voti contro 7. Il decreto federale è stato approvato con 17 voti contro 7.
2 Situazione iniziale
2.1 Ripartizione delle competenze nell’ambito della custodia di bambini complementare alla famiglia
La politica familiare svizzera si basa sui principi del federalismo e della sussidiarietà.
La competenza nell’ambito della custodia di bambini complementare alla famiglia spetta in primo luogo ai Cantoni e ai Comuni. L’articolo 116 capoverso 1 della Costituzione federale (Cost.)1 definisce una competenza di sostegno della Confederazione.
In base alla ripartizione delle competenze stabilita all’articolo 116 capoverso 1 Cost., la Confederazione è autorizzata a legiferare nella misura in cui può così sostenere provvedimenti di terzi (Cantoni, Comuni e organizzazioni private) volti alla promozione della famiglia. Oltre che dell’articolo 116 Cost., la Confederazione può eserci-
1 RS 101