Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/34: 21.403 n Iv. pa. CSEC-N. Sostituire il finanziamento iniziale con una soluzione moderna · 45 pagine
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da Cantone a Cantone. Gli oppositori criticano le modalità di calcolo e alcuni propongono di tenere conto di altri elementi.
Cantoni, CDOS e associazioni mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di monta-
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14 Cantoni (AI, BL, BS, FR, GE, GL, JU, NE, NW, OW, UR, VD, VS e ZH) così come l’ACS, la CDOS e l’UCS sono espressamente favorevoli a un metodo di calcolo che prenda in considerazione «le condizioni specifiche locali» (la cosiddetta regionalizzazione). GE e VD chiedono che siano consultati anche i Cantoni in merito. Il SAB non si esprime concretamente sull’argomento, ma nel suo parere sottolinea l’importanza di tenere conto delle caratteristiche specifiche degli spazi rurali e delle regioni di montagna.
AG e GR (seconda proposta subordinata) così come SZ e BE (proposta subordinata) sono contrari a tenere conto delle «condizioni specifiche locali». SZ propone di prendere in considerazione i costi medi in Svizzera (come da proposta della minoranza Piller Carrard). Per BE, invece, le modalità di calcolo non sono sufficientemente chiare.
Partiti politici
3 partiti (Alleanza del Centro Donne, PEV e PLR-Donne) sono espressamente a favore dell’ipotesi secondo cui il Consiglio federale definisce i costi medi di un posto di custodia complementare alla famiglia in base alle condizioni specifiche locali (regionalizzazione). In particolare sottolineano come i costi di custodia possano variare di molto a seconda delle regioni e dei Cantoni; a loro avviso occorre tenere conto di tali differenze per poter sgravare in modo mirato i genitori.
4 partiti (Alleanza del Centro, Giovani del Centro, PVL e UDC [proposta subordinata]) respingono la regionalizzazione proposta nel progetto e portano due argomentazioni a sostegno della loro posizione. Da un lato l’onere amministrativo sarebbe eccessivo e sproporzionato. Dall’altro nelle regioni rurali il potenziale di miglioramento dei servizi di custodia di bambini complementare alla famiglia sarebbe maggiore, pertanto corrispondere un contributo federale inferiore proprio a queste regioni sarebbe controproducente.
Associazioni dell’economia
BPW Switzerland e USI sono espressamente a favore di una regionalizzazione. Secondo l’USI il contributo federale dovrebbe essere adeguato al costo medio di un posto di custodia complementare alla famiglia nei Cantoni.
4 associazioni dell’economia (EIT.swiss, USDCR, USS [proposta subordinata] e Travail.Suisse) respingono la regionalizzazione proposta nel progetto.
Altre organizzazioni e cerchie interessate
Tra le commissioni extraparlamentari la COFF propone di definire il contributo della Confederazione non in base al costo medio di un posto per la custodia complementare alla famiglia, ma unicamente in base al costo standard per blocco orario stabilito dalla Confederazione a livello nazionale, in modo tale che questo contributo corrisponda alla quota di sussidi federali versati per contribuire ai costi totali di un blocco orario. Pertanto propone di stralciare il rimando alle condizioni specifiche locali. La CFQF propone di definire i mezzi finanziari solo tenendo