Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/38: Legge federale sull’imposizione individuale · 117 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 100Fedlex · Rapporto esplicativo

Rapporto esplicativo concernente l’imposizione individuale

Grazie alle minori entrate per un totale di circa 1 miliardo di franchi, si registra uno sgravio complessivo dell’imposta federale diretta per quasi tutti i gruppi di contribuenti rappresentati. Per tutti i contribuenti, entrambe le varianti di riforma comportano uno sgravio medio dell’imposta federale diretta per persona di circa 123 franchi, il che corrisponde a circa lo 0,25 per cento del reddito disponibile. In entrambe le varianti, le coppie di beneficiari di rendite godono di sgravi fiscali pro capite superiori alla media. Ciò è dovuto al fatto che le coppie di beneficiari di rendite hanno spesso una ripartizione equa del reddito e quindi il passaggio all’imposizione individuale comporta uno sgravio. Nel caso delle coppie con reddito unico e con doppio reddito, le persone senza figli beneficiano maggiormente della riforma rispetto a quelle con figli. Nei casi con figli, l’effetto di sgravio è relativizzato perché nello scenario della riforma la deduzione per figli viene suddivisa a metà tra i coniugi. Soprattutto nelle situazioni senza un secondo reddito o con un secondo reddito basso, la parte destinata al reddito più basso non può avere lo stesso effetto di sgravio dello status quo. L’aumento della deduzione per figli da 6500 a 9000 franchi contrasta questo effetto, ma non è in grado di compensarlo del tutto.

La variante 1 della riforma senza deduzione per differenza di reddito comporta un onere aggiuntivo medio di circa 132 franchi a persona (0,25 % del reddito disponibile) per le persone in coppie con reddito unico con figli. Questo effetto deriva, da un lato, dal ridotto effetto di sgravio della deduzione per figli descritto in precedenza e, dall’altro, dalla ripartizione spesso ineguale del reddito tra le coppie con reddito unico.

Nella variante 2 della riforma, la deduzione per differenza di reddito evita nel complesso un onere aggiuntivo per le persone in coppie con reddito unico. Poiché la tariffa viene aumentata per compensare le conseguenti minori entrate, per le persone non sposate con figli risultano invece oneri aggiuntivi (in media circa 59 fr. per contribuente o lo 0,09 % del reddito disponibile). Questo gruppo comprende tutti i contribuenti non sposati con figli, quindi anche le coppie non sposate. Per le coppie con reddito unico e doppio reddito, la variante 2 tende a dare luogo a uno sgravio leggermente maggiore rispetto alla variante 1. Al contrario, la variante 2 comporta uno sgravio minore rispetto alla variante 1, a causa della tariffa più elevata per le coppie di beneficiari di rendita e i contribuenti non sposati.

Considerando tutti i contribuenti, si stima che poco più della metà di essi benefici di una riduzione dell’onere, mentre poco più del 10 per cento dei contribuenti subisca un aumento dell’onere.

Un confronto tra le diverse tipologie di contribuenti mostra un quadro simile nelle percentuali stimate di persone che subiscono un aumento o una riduzione dell’onere a seguito della riforma. Nella variante 1, una percentuale maggiore di persone non sposate beneficia di un onere minore rispetto alla variante 2. Nella variante 2, una percentuale maggiore di coniugi in coppie sposate beneficia di un onere minore rispetto alla variante 1. Il motivo è che si deve compensare la deduzione per differenza di reddito, di cui beneficiano le coppie sposate, con un aumento della tariffa. Nello scenario di riforma, questo aumenta l’onere fiscale per tutti i contribuenti. A beneficiare della deduzione per differenza di reddito sono soprattutto le coppie con reddito unico. Tuttavia, vi sono anche casi di coppie con doppio reddito in cui si applica la deduzione per differenza di reddito.