Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/38: Legge federale sull’imposizione individuale · 30 pagine
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Dipartimento federale delle finanze DFF
Amministrazione federale delle contribuzioni AFC
Divisione principale Politica fiscale
9 agosto 2023
Procedura di consultazione
concernente la legge federale sull’imposi-
zione individuale
Rapporto sui risultati
Compendio
Posizione di base dei partecipanti alla consultazione
I 103 partecipanti alla consultazione (7 partiti, 26 Cantoni, 65 organizzazioni, 5 privati) con- cordano che sarebbe opportuno eliminare definitivamente lo svantaggio fiscale delle coppie coniugate rispetto a quelle non coniugate nell’ambito dell’imposta federale diretta. Tuttavia come sempre si registra un forte disaccordo circa il modello di imposizione da adottare.
Il passaggio all’imposizione individuale è accolto con favore da 4 partiti (I Verdi, PLR, PSS, pvl), 5 Cantoni (BE, BS, FR, LU, ZH) e 50 organizzazioni. Queste parti ritengono che l’impo- sizione individuale crei forti incentivi al lavoro per le persone che conseguono il secondo red- dito e favorisca le pari opportunità tra uomini e donne. In questo modo, inoltre, lo Stato trar- rebbe vantaggio dalle entrate fiscali aggiuntive, l’economia dalla maggiore disponibilità di manodopera qualificata e la società da una migliore sicurezza economica per molte donne. Infine questo consentirebbe di attuare un’imposizione indipendente dallo stato civile e di eli- minare la penalizzazione del matrimonio. Se confrontata con altri modelli fiscali, quindi, se- condo tali partecipanti l’imposizione individuale è quella con il miglior rapporto costi-benefici.
L’introduzione di un’imposizione individuale viene invece respinta da 3 partiti (Alleanza del Centro, PEV, UDC), 21 Cantoni (AG, AI, AR, BL, GE, GL, GR, JU, NE, NW, OW, SG, SH, SO, SZ, TG, TI, UR, VD, VS, ZG), 14 organizzazioni e 3 privati. Chi si oppone all’imposizione individuale sostiene, in particolare, che tale modello introduce nuove disuguaglianze e ap- procci sbagliati, in quanto penalizza soprattutto le coppie monoreddito e le coppie con una ripartizione ineguale del reddito e che l’introduzione di correttivi potrebbe mitigare soltanto in parte questo squilibrio. La capacità economica della singola persona all’interno dell’unità economica non dovrebbe quindi essere separata da quella della comunione domestica. Il tipo di imposizione non dovrebbe costringere i contribuenti a scegliere un determinato modo di vivere. Tale modifica comporterebbe un onere amministrativo decisamente maggiore per i contribuenti e le autorità fiscali e per una larga fetta della popolazione il diritto fiscale si com- plicherebbe notevolmente. Gli oppositori mettono in dubbio anche gli effetti sull’occupazione stimati. La scelta di intraprendere un’attività lucrativa o di aumentare il grado di occupazione dipende in particolare da numerosi fattori di tipo non fiscale, come l’indipendenza economica, l’offerta d’impiego e le possibilità di custodia dei bambini.