Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/53: Approvazione dello scambio di note tra la Svizzera e l’UE concernente il recepimento del regolamento (UE) 2022/922 sull’istituzione e sul funzionamento di un meccanismo di valutazione e di monitoraggio per verificare l’applicazione dell’acquis di Schengen, che abroga il regolamento (UE) n. 1053/2013 (sviluppo dell’acquis di Schengen) · 42 pagine
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Rapporto esplicativo
riunioni del gruppo SCHEVAL e due altre riunioni sotto forma di «Conseillers JAI»10, la presidenza slovena ha presentato un primo rapporto intermedio sullo stato dei negoziati di cui il Consiglio dei ministri di giustizia e degli affari interni (GAI) ha preso atto il 9 dicembre 2021, manifestando la sua approvazione. La dinamica dei negoziati è proseguita anche con la successiva presidenza francese. Mentre le questioni ancora irrisolte sono state inizialmente approfondite in due riunioni del gruppo SCHEVAL a gennaio, a partire da febbraio 2022, le deliberazioni si sono svolte a ritmo settimanale solamente nel formato «Conseillers JAI» e nel comitato delle rappresentanze permanenti degli Stati membri (COREPER). Il 3 marzo 2022 il Consiglio GAI ha raggiunto un accordo politico sul testo frutto di un compromesso. Dopo la presentazione, il 6 aprile 2022, del parere informale da parte del Parlamento europeo e uno scambio orale in merito con la presidenza del Consiglio, il 29 aprile 2022 la versione definitiva è stata approvata dal COREPER e infine adottata formalmente dal Consiglio (a livello ministeriale) il 9 giugno 2022.
Giudizio
Il risultato dei negoziati corrisponde in gran parte alle esigenze che la Svizzera aveva espresso durante l’intero processo negoziale. Già la proposta della Commissione teneva conto di alcuni punti sostenuti dalla Svizzera nella fase di preparazione, ad esempio l’estensione da cinque a sette anni della durata del ciclo di valutazioni periodiche, al fine di creare più spazio nei programmi annuali per poter reagire in modo rapido e mirato a nuove sfide. Si è tenuto conto anche della richiesta di ridurre la durata complessiva della valutazione tra la fine della visita e l’adozione delle raccomandazioni, prolungando nel contempo gli intervalli delle relazioni nel follow-up, come pure della richiesta di introdurre una base legale esplicita per lo svolgimento delle visite di verifica nonché di definire nel regolamento UE alcuni termini fondamentali (p. es. gravi carenze, risultato non conforme).
Nel corso delle deliberazioni nel Consiglio sono state soddisfatte altre richieste fondamentali della Svizzera, tra cui l’impegno della Commissione europea di creare un’offerta di formazione (formazione di base e di aggiornamento) in tutti i settori, offerta che finora mancava ad esempio nel settore della protezione dei dati. Inoltre, il nuovo regolamento UE tiene conto anche dell’esigenza principale della Svizzera in merito alla valutazione, ossia che essa mantenga il carattere di «valutazione tra pari» («peer-to-peer») e non diventi una sorta di «strumento di sorveglianza della Commissione europea». Ciò presuppone, tra le altre cose, che agli Stati continuino a essere conferite importanti competenze decisionali nella procedura di valutazione. Il regolamento (UE) 2022/922 soddisfa questa richiesta. Seppure anche con il nuovo regolamento la Commissione europea assume un ruolo centrale nel processo di valutazione (responsabilità di coordinamento per la pianificazione e l’esecuzione) e può ora adottare, insieme alla relazione, anche le raccomandazioni, tuttavia il Consiglio dell’UE conserva la facoltà di accettare le raccomandazioni nei casi importanti e comunque le
10 I «Conseillers JAI» non costituiscono un vero e proprio gruppo di lavoro del Consiglio, bensì un gruppo informale che riunisce i collaboratori diplomatici competenti per i settori giustizia e affari interni delle rappresentanze permanenti in loco (per la Svizzera: la Missione della Svizzera presso l’UE).