Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/59: Iv.pa. Diritto di voto e di elezione attivo per i sedicenni · 13 pagine
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Diritto di voto a partire da 16 anni (Iv. Pa. 19.415) – Sintesi dei risultati della consultazione
Compendio
Il 21 marzo 2019 la consigliera nazionale Sibel Arslan (Gruppo dei Verdi / BS) ha depositato un’iniziativa parlamentare tesa a modificare l’articolo 136 della Costituzione federale (Cost.). Scopo della modifica è riconoscere già a partire dal sedicesimo anno di età il diritto di voto e di elezione a tutte le persone non interdette di cittadinanza svizzera. Sebbene il 28 maggio 2020 la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) non vi abbia dato seguito, il 10 settembre 2020 il Consiglio nazionale si è espresso a favore di un
intervento e su questa decisione il 1° febbraio 2021, decisione cui si è allineata il 1° febbraio 2021 anche la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio di Stato (CIP-S). Il 15 aprile 2021, la CIP-N ha preso atto della posizione del proprio Consiglio, ma il 5 dicembre 2021 ha comunque ribadito la proposta di togliere dal ruolo l’iniziativa. Il 16 marzo 2022 il Consiglio nazionale ha confermato la propria posizione cosicché, nella seduta del 1°
settembre 2022, la CIP-N ha deciso di entrare in materia e di sottoporre il progetto
preliminare a consultazione.
In risposta alla consultazione avviata il 12 settembre 2022 e conclusasi il 16 dicembre 2022, sono pervenuti 53 pareri. Sette Cantoni, il Partito socialista svizzero (PS), i VERDI svizzeri (I Verdi), Ensemble à gauche (EàG) e 17 associazioni e organizzazioni interessate, tra cui in particolare l’Unione sindacale svizzera (USS) e numerosi movimenti politici giovanili,
sostengono il progetto preliminare. 15 Cantoni, l’Unione democratica di centro (UDC), il PLR.I Liberali Radicali (PLR), l’Alleanza del centro (il Centro), l’Unione svizzera arti e mestieri
(Usam), il Centre patronal (CP) e un privato (A.S.) vi si oppongono. I Cantoni di GE, FR e UR hanno formulato alcune osservazioni, senza tuttavia esprimere un giudizio favorevole o contrario all’iniziativa. Il Cantone di ZH non ha partecipato alla consultazione.
Tra gli oppositori al progetto preliminare una maggioranza ritiene problematico e incoerente il fatto di voler concedere il diritto di voto attivo a soggetti che non hanno ancora raggiunto la maggiore età civile. Una maggioranza considera anche poco giudiziosa e illogica la distinzione tra diritto di voto attivo (ovvero di voto e di elezione) e diritto di voto passivo (ossia di eleggibilità). Mentre, a detta dei fautori dell’iniziativa, l’abbassamento dell’età per l’esercizio del diritto di voto favorisce l’impegno politico, gli oppositori ritengono superflue le modifiche proposte perché i giovani dispongono già di vari strumenti in questo senso e, se necessario, se ne potrebbero introdurre di nuovi. Numerosi contrari sottolineano inoltre che molteplici tentativi volti ad abbassare a 16 anni l’età del diritto di voto attivo a livello cantonale sono falliti, a dimostrazione del fatto che i Cantoni, e dunque la popolazione, vi si oppongono. Vi è anche chi sostiene che i giovani di età compresa tra i 16 e i 18 anni non abbiano la maturità necessaria per assumersi la responsabilità politica che deriva dal diritto di voto. Molti, infine, sollevano dubbi circa l’applicazione dell’iniziativa, in particolare per quanto riguarda i costi che potrebbero derivare dalla necessità di operare una distinzione tra le condizioni per l’esercizio del voto a livello comunale e quelle per il voto cantonale e federale.