Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/59: Iv.pa. Diritto di voto e di elezione attivo per i sedicenni · 13 pagine

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Diritto di voto a partire da 16 anni (Iv. Pa. 19.415) – Sintesi dei risultati della consultazione

sedicenni non godono ancora dell’esercizio dei diritti civili. Il Cantone di ZH non ha

partecipato alla consultazione.

Altre osservazioni

I Cantoni di BE, FR, GE, JU e SO si interrogano sull’attuazione pratica dell’iniziativa, in particolare sul coordinamento tra diritto di voto e di elezione a livello federale e cantonale / comunale, nel caso in cui l’età per l’esercizio del diritto di voto attivo a livello federale fosse abbassata a 16 anni e quella a livello cantonale / comunale mantenuta a 18. BE aggiunge che, in caso di concretizzazione dell’iniziativa, una regolamentazione federale unitaria va preferita a soluzioni cantonali. JU e FR ritengono che sarebbe giudizioso conferire il diritto di voto a 16 anni coordinando i livelli federale e cantonale.

BE e BL infine, suggeriscono, alla luce della riforma della legislazione sulla protezione degli adulti2, di adattare la nozione di «debolezza mentale» di cui all’articolo 136 capoverso 1 Cost, perché non più attuale. BL propone inoltre di riformulare il secondo periodo del capoverso 1 dell’articolo menzionato, che recita «Tutte hanno gli stessi diritti e doveri politici». Nonostante il rinvio implicito all’articolo 143 Cost., questo rimando non pare plausibile.

3.2 Partiti Favorevoli

Il PS, I Verdi e EàG appoggiano il progetto preliminare.

Il PS e I Verdi ritengono che le modifiche proposte siano positive perché consentono di stimolare l’interesse e la partecipazione dei giovani alla vita politica. A loro avviso, è infatti proprio sui giovani e sul loro futuro che le decisioni scaturite dalle votazioni popolari hanno l’impatto maggiore. Il PS, I Verdi e EàG salutano con favore l’iniziativa anche perché ai loro occhi l’ampliamento del corpo elettorale è sinonimo di rafforzamento della democrazia. Al riguardo, il PS sottolinea che, in termini percentuali, l’elettorato aumenterebbe del 2,4 per cento, il che avrebbe un impatto minimo sulle decisioni ma un plusvalore considerevole per la democrazia.

I Verdi adducono ragioni di ordine demografico: attualmente l’età mediana del corpo

elettorale svizzero è di 57 anni; accordare il diritto di voto ai sedicenni e diciassettenni

significherebbe riequilibrare questa mediana. Aggiungono inoltre che chi ha compiuto 16 anni gode già di un certo numero di diritti ed è chiamato a prendere decisioni importanti (maggiore età sessuale, scelta della religione, scelta della formazione, licenza di condurre motoveicoli, donazione di organi, accesso a un conto bancario). Secondo I Verdi, la maggiore età civile e penale a 18 anni è spiegata dal bisogno di protezione dei giovani minori, bisogno che non sussiste nel caso della concessione del diritto di voto a partire dai 16 anni. A loro avviso,

inoltre, i giovani si interessano alla politica e hanno la capacità di prendere decisioni

ponderate in sede di votazione.

2 Dal 1° gennaio 2013 (riforma della legislazione sulla protezione degli adulti), le persone interdette escluse dal diritto di voto ai sensi dell’articolo 136 capoverso 1 Cost. sono quelle che a causa di durevole incapacità di discernimento sono sottoposte a curatela generale o sono rappresentate da una persona che hanno designato con mandato precauzionale (art. 2 LDP; RS 161.1).