Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/6: Decreto federale concernente un’imposizione particolare dei grandi gruppi di imprese (Attuazione del progetto dell’OCSE e del G20 sull’imposizione dell’economia digitale) · 59 pagine
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Secondo la statistica relativa alle rendicontazioni Paese per Paese, nel 2018 le unità operative estere di gruppi di imprese svizzeri che rientrano nel campo di applicazione del secondo pilastro conseguono utili di poco inferiori a 75 miliardi di franchi. In media, l’onere fiscale all’estero è stato di poco meno del 25 per cento. Su questa base di calcolo, da ridurre ancora della deduzione sulla sostanza, viene determinata la differenza tra l’aliquota prestabilita del 15 per cento e l’onere fiscale all’estero, che è più basso.
La stima si fonda sostanzialmente sugli stessi assunti sottostanti all’imposta integrativa svizzera (n. 5.3.1). In sintesi, si stima che le potenziali maggiori entrate teoriche (prima di cambiamenti del comportamento) di un’IIR siano di circa 3 miliardi di franchi.
Tuttavia, è opportuno fare due considerazioni che gettano una diversa luce sulle potenziali maggiori entrate: in primo luogo, la mancanza di precisione dei dati delle rendicontazioni Paese per Paese nonché i possibili errori che essi contengono (si veda
n. 5.1) portano tendenzialmente a sovrastimare l’effetto che un’IIR può avere sul gettito. In secondo luogo, gli Stati esteri (o la maggior parte di loro), adeguando il loro sistema fiscale, potrebbero far sì che le maggiori entrate restino nelle loro casse e non sia la Svizzera a beneficiarne. Se gli Stati esteri in questione garantiscono sul loro territorio l’applicazione dell’aliquota minima, le entrate effettive per la Svizzera tendono ad azzerarsi.
5.5 Ripercussioni finanziarie dell’UTPR su Cantoni e Comuni (prima di cambiamenti del comportamento)
Riguardo all’UTPR, non è possibile effettuare una stima del gettito, dal momento che i dati disaggregati a disposizione non sono sufficienti. Le potenziali entrate sono tuttavia trascurabili, in quanto l’UTPR si applica solo se gli Stati non introducono né un’imposta integrativa sul proprio territorio né un’IIR.
5.6 Ripercussioni finanziarie dell’imposizione nello Stato di commercializzazione su Confederazione, Cantoni e Comuni (prima di cambiamenti del comportamento) e interazione con il secondo pilastro
Se uno Stato debba aspettarsi maggiori o minori entrate a seguito dell’introduzione del primo pilastro dipende dalla sua capacità di generare più entrate in quanto Stato di commercializzazione di quelle che deve cedere in quanto Stato che concede uno sgravio. Per i Paesi emergenti e i Paesi in via di sviluppo la situazione è chiara. In quanto Stati di commercializzazione possono contare in futuro su entrate più elevate. Nello stesso tempo, in veste di Stati che concedono uno sgravio non subiranno minori entrate, se non in minima misura, dal momento che ospitano poche unità che generano rendimenti superiori alla media. Anche la maggior parte dei Paesi industrializzati trarranno beneficio, nel complesso, del primo pilastro, in termini di entrate fiscali, sebbene questa tendenza sia lievemente meno marcata rispetto ai Paesi emergenti e ai Paesi in via di sviluppo. La situazione è diversa per Stati come la Svizzera. Nel confronto internazionale, in Svizzera risiedono molte unità di gruppi di imprese sia na-