Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/6: Decreto federale concernente un’imposizione particolare dei grandi gruppi di imprese (Attuazione del progetto dell’OCSE e del G20 sull’imposizione dell’economia digitale) · 59 pagine
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13,25 per cento. Inoltre vengono effettuate delle analisi di sensibilità per gli oneri fiscali del 12,75 e del 13,75 per cento.
5.3.3 Entrate derivanti dall’imposta integrativa svizzera
La stima può essere fatta aggregando oneri fiscali di tutti i Cantoni e forme di reddito (soggette a tassazione ordinaria piuttosto che privilegiata) oppure si può adottare un approccio più disaggregato. Il primo approccio è rappresentato nella Tabella 2.19 La stima, basata sui dati del 2017 e del 2018, è stata proiettata al 2022. Quale base per la proiezione è stato utilizzato il gettito dell’imposta federale diretta secondo i valori di previsione per il 2022 e le entrate del 2018.
Tabella 2: Effetti sul gettito di un’imposta integrativa svizzera (in mia. di fr.): gruppi di imprese svizzeri ed esteri
Limite dell’intervallo Onere fiscale
in mio. di fr.
12,75 % 13,25 % 13,75 %
20 milioni 2,3 1,8 1,3,
10 milioni 2,4 1,9 1,3,
5 milioni 2,6 2,0 1,4
Variante II 1,9 1,5 1,1
La Tabella 2 mostra gli effetti sul gettito del metodo aggregato. Delle interazioni e degli oneri fiscali diversi tra i Cantoni si tiene implicitamente conto con la definizione di un onere fiscale medio. Con questo metodo di stima si ottengono, a seconda del metodo di determinazione della base di calcolo o del limite dell’intervallo e a seconda dell’onere fiscale medio scelto, maggiori entrate, che da 1,1 miliardi arrivano fino a
19 I due metodi non danno risultati identici. In linea generale, i risultati ottenuti tanto con il metodo aggregato quanto con quello disaggregato sono però molto simili se si ipotizza un onere fiscale del 13 % o inferiore. Quanto più però l’onere fiscale medio utilizzato si avvicina al livello di imposizione minimo, tanto maggiori diventano le differenze tra il metodo aggregato e quello disaggregato. Questo è dovuto al fatto che il metodo aggregato dà implicitamente per scontato che le imprese operino in tutti e 26 i Cantoni; il metodo disaggregato considera invece le imprese che operano sempre solo in un Cantone. Nel determinare l’onere fiscale, il metodo disaggregato trascura quindi l’ottica intergiurisdizionale. Il metodo disaggregato solitamente sovrastima le maggiori entrate e, date le ipotesi su cui si basa la stima, può essere interpretato come soglia massima. Per contro, nel metodo aggregato non è presente alcuna sistematica riguardo a una possibile stima per eccesso o per difetto. Per questo motivo nella Tabella 2 sono riportati i risultati dell’approccio aggregato.