Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/63: Revisione della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente: finanziamento transitorio e consenso (incl. diritto esecutivo) · 69 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione sulla revisione della LCIP (finanziamento transitorio e consenso)

richiede l’autenticazione a due fattori, rende l’assenso molto più sicuro. Il Cantone SH accoglie con favore che il requisito del consenso obbligatorio basato su una sufficiente informazione venga integralmente mantenuto. Si tiene conto in questo modo del diritto fondamentale all’autodeterminazione in materia di informazione. ARTISET accoglie con favore che il consenso del paziente all’apertura di una CIP debba essere espresso esplicitamente ed essere comprovabile in qualsiasi momento. Il Cantone FR e CARA appoggiano l’approccio neutrale della legge sotto il profilo tecnologico.

3.2.3 Pareri generali contrari al progetto

Cantoni

BE osserva che lo scopo di aumentare il numero di CIP potrebbe essere raggiunto in modo decisamente più veloce ed economico se per aprire le CIP fossero trasferiti e utilizzati – previo consenso dei pazienti – i circa 6,5 milioni di cartelle di vaccinazione contro il coronavirus esistenti. Quest’operazione risulterebbe più efficace di qualsiasi aiuto finanziario.

GR precisa che il sostegno finanziario previsto per l’apertura di nuove cartelle non supplisce alla mancanza di praticità della CIP.

LU ritiene che, in un contesto così dinamico in cui la digitalizzazione avanza rapidamente, il periodo sino alla seconda revisione della LCIP sia troppo lungo. Il timore è che, di qui al 2027, l’interesse della popolazione per la CIP scemi, il che farebbe sorgere dei dubbi quanto alla possibilità di assicurare effettivamente il futuro della CIP con l’aiuto finanziario proposto. Solamente un impegno ancora più forte della Confederazione permetterebbe di salvare la CIP. Il Cantone si aspetta dunque che la Confederazione ottimizzi la pianificazione in misura tale da poter mettere in conto un termine massimo di tre anni per il finanziamento transitorio.

TG non è persuaso dal contenuto dell’avamprogetto. Il finanziamento della Confederazione di massimo 15 franchi per CIP è subordinato alla condizione che i Cantoni partecipino per un importo almeno pari ai costi annui delle comunità di riferimento per la gestione e l’ulteriore sviluppo della CIP così da creare un incentivo per le comunità di riferimento a promuovere la diffusione della CIP. Le comunità di riferimento sono tuttavia istituite proprio a questo scopo: non si capisce dunque perché si debba creare un incentivo supplementare per adempiere il loro compito chiave. Il Cantone dubita pertanto che questo incentivo serva a promuovere la diffusione della CIP.

Partiti

Alleanza del Centro si chiede perché dopo un primo finanziamento d’avvio sia necessario un nuovo sostegno finanziario alle CIP esistenti. Le comunità di riferimento dovrebbero fondamentalmente aver avuto abbastanza tempo per far sì che la propria offerta poggi su basi finanziare sostenibili.

Pur condividendo l’opinione del Consiglio federale secondo cui l’avamprogetto concernente il finanziamento transitorio debba entrare in vigore rapidamente, il PLR ritiene che vi debbano essere recepiti tutti quegli adeguamenti poco o non controversi dal punto di vista politico (cfr. spiegazioni relative alle mozioni 19.3955 e 22.3015 al punto 6).

Il PSS trova deplorevole la situazione attuale relativa alla CIP, che poco contribuisce all’urgente digitalizzazione necessaria nel sistema sanitario. Gli adeguamenti annunciati in una seconda fase sono imperativamente necessari. Affinché la CIP possa adempiere con successo al suo scopo sono decisivi i seguenti fattori: facilità di onboarding, utilità dei contenuti, adesione dei fornitori di prestazioni (obbligatorietà), adesione dei pazienti (opt-out) e interoperabilità funzionante. L’attuale progetto non si spinge purtroppo abbastanza in là per promuovere i fattori che favorirebbero il successo di una CIP per tutti.

L’UDC respinge categoricamente l’avamprogetto ritenendo irresponsabile investire 30 milioni di franchi di denaro dei contribuenti in un programma deficitario, per cui non c’è domanda da parte della popolazione, alla luce dell’attuale situazione tesa delle finanze federali e del fatto che una riforma della CIP in grado di coprire i costi è ancora di là da venire.