Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/63: Revisione della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente: finanziamento transitorio e consenso (incl. diritto esecutivo) · 69 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione sulla revisione della LCIP (finanziamento transitorio e consenso)
I Cantoni AG, AI, BE, BS, FR GE, JU, NE, NW, TI, VS, la GDK nonché le organizzazioni ACSI, DVSP, AAV, ADTG, AVKZ, CLPh, IPAG, LAV, pharmaSuisse, scienceindustries, Sphf, CARA, eSANITA, KSG e la Posta trovano che l’importo di 15 franchi sia troppo basso. Il Cantone SO chiede che non venga stabilito un importo fisso, bensì un importo massimo per ciascuna CIP aperta.
3.2.2.3.4 Impostazione duale degli aiuti finanziari
Il Cantone BS, i partiti Alleanza del Centro, PLR e I Verdi, l’associazione dell’economia USS e Interpharma appoggiano l’impostazione duale degli aiuti finanziari. I Cantoni FR, GE, JU, VS nonché CARA e KSG trovano che il principio del cofinanziamento in parti uguali di Confederazione e Cantoni sia corretto. Anche eSANITA è del parere che il principio del cofinanziamento della CIP da parte di Confederazione e Cantoni sia di principio opportuno, essendo i Cantoni responsabili dell’assicurazione e dell’organizzazione delle cure mediche.
Il PSS e DVSP apprezzano particolarmente il fatto che nel finanziamento transitorio proposto si sia tenuto conto del principio di sussidiarietà e del principio di equivalenza fiscale: la Confederazione prende a carico i contributi per ciascuna CIP aperta solo se il Cantone in questione ha partecipato per pari importo ai costi annui della comunità di riferimento per la gestione e l’ulteriore sviluppo della CIP. L’uniformazione concernente la partecipazione ai costi dei Cantoni è accolta con grande favore vista la disparità di condizioni cui sono oggi soggette le sei comunità di riferimento: alcune ricevono un sostegno importante a livello cantonale, altre invece uno ridotto o addirittura alcuno. L’uniformazione permette di porre i Cantoni su un piano di uguaglianza e di chiamarli assolutamente a giusto titolo al loro dovere, considerato che in ultima analisi il sistema sanitario rientra nel loro ambito di competenza.
Curafutura accoglie con esplicito favore l’obbligo per i Cantoni di cofinanziamento preventivo al versamento di un contributo federale in quanto ciò permette di incentivare i Cantoni che si sono ancora poco attivati.
EKK appoggia l’impostazione duale dell’aiuto finanziario, ma critica che in questo progetto non sia disciplinata la ripartizione dei compiti fra Confederazione e Cantoni, presupposto invece importante ai fini di un’attuazione riuscita della legge.
I Cantoni AG, AI, BE, BL, BS, GL, LU, NW, SG, UR, ZH, la GDK nonché ADTG, eSANITA e la Posta fanno presente che il versamento di aiuti finanziari della Confederazione non dovrebbe dipendere in ordine di tempo dai versamenti già effettuati: sarebbe bensì sufficiente avere come prova l’assicurazione di partecipazione da parte dei Cantoni e questo fra l’altro perché, sino all’entrata in vigore del progetto, in certi Cantoni non vi saranno le basi legali per una loro partecipazione al 50 per cento al finanziamento.
I Cantoni AG, AI, BE, BL, BS, GL, LU, NW, SO, TI, UR e la GDK sono critici nei confronti dell’impostazione duale degli aiuti finanziari da concedere posto che il territorio di un Cantone potrebbe essere coperto da più comunità di riferimento o, viceversa, il territorio di più Cantoni potrebbe essere coperto da una comunità di riferimento. In questo caso la concessione di aiuti finanziari richiederebbe un coordinamento tra Confederazione e Cantoni e tra Cantoni che complicherebbe ulteriormente l’introduzione di un finanziamento transitorio. Si chiedono quindi perché la Confederazione non garantisca direttamente la responsabilità finanziaria del finanziamento transitorio, dal momento che definisce anche le condizioni quadro e le regole per la gestione.
I Cantoni BE e TI chiedono che sia presa in considerazione una partecipazione degli assicuratori-malattie al finanziamento. Le organizzazioni ADTG, IG eHealth e SDV chiedono che anche dei terzi possano partecipare in termini di aiuti finanziari.
I Verdi ritengono che i Cantoni debbano essere obbligati a una partecipazione nettamente maggiore dal momento che il sistema sanitario è di loro competenza.
CVCI chiede che sia determinato anche l’importo fornito dal Cantone per ciascuna CIP.
Interpharma lamenta la mancanza di una soluzione per il caso in cui alcuni Cantoni non dovessero adempiere ai loro obblighi.