Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/63: Revisione della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente: finanziamento transitorio e consenso (incl. diritto esecutivo) · 69 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 11Fedlex · Rapporto sui risultati

Rapporto sui risultati della procedura di consultazione sulla revisione della LCIP (finanziamento transitorio e consenso)

scienceindustries e SDA sono del parere che il finanziamento transitorio non debba dipendere dalla partecipazione al 50 per cento dei Cantoni.

SSR trova buona l’idea, ma fa notare nel suo parere che il procedimento è troppo complicato e non funzionerà.

3.2.2.3.5 Retroattività degli aiuti finanziari

I Cantoni AG, BE, BS, FR, GE, JU, NW, VS, ZH, la GDK, le organizzazioni ARTISET, SBK, scienceindustries, SDV, nonché CARA e KSG accolgono con favore la proposta o considerano d’importanza decisiva impostare gli aiuti finanziari in modo che siano retroattivi, anche perché in questo modo si sosterrebbero le comunità di riferimento che hanno intrapreso gli sforzi maggiori fino ad ora. Il versamento retroattivo degli aiuti finanziari permette inoltre di evitare che le comunità di riferimento aspettino l’entrata in vigore del progetto concernente il finanziamento transitorio per investire nella diffusione della CIP. Anche le organizzazioni IG eHealth, SHV e la Posta accolgono con favore la proposta di rendere retroattivi gli aiuti finanziari, ma ritengono che la retroattività vada limitata fino ad inizio 2022.

3.2.2.3.6 Limitazione dell’importo massimo

I Cantoni AG, BE, BL, BS, LU, SO, TI, UR, la GDK, e CH++ fanno presente che la limitazione dell’importo massimo per comunità di riferimento a 15 milioni di franchi potrebbe essere d’ostacolo a eventuali fusioni tra comunità di riferimento.

SVDG e VGI.ch chiedono di prevedere, se del caso, un importo ricorrente superiore a 30 milioni di franchi su 5 anni.

3.2.2.3.7 Varie

Il PSS e DVSP ritengono importante che il sistema già esistente, organizzato in maniera decentralizzata e con il finanziamento transitorio previsto, sia riconosciuto quale base da poi potenziare e soprattutto migliorare. Fanno presente che anche le comunità di riferimento devono essere tenute a semplificare il processo di apertura di una CIP per i pazienti. Dovrebbero inoltre esimersi dal chiedere ai fornitori di prestazioni di pagare una quota associativa elevata per partecipare alla comunità di riferimento.

ARTISET accoglie con favore l’idea che l’attuazione avvenga con un minimo di costi amministrativi. Ritiene che la procedura di domanda e decisione proposta dal Consiglio federale per gli aiuti finanziari della Confederazione sia di principio efficace sotto questo profilo. È d’accordo con il meccanismo di decurtazione degli aiuti finanziari quando questi non bastano per concedere l’intero aiuto finanziario a tutte le comunità di riferimento che ne fanno richiesta. ARTISET appoggia anche la procedura proposta per il versamento degli aiuti finanziari della Confederazione in quanto evita effettivamente che le comunità di riferimento e i fornitori di prestazioni stiano ad attendere fino alla decisione dell’UFSP in merito agli aiuti finanziari.

santésuisse propone che la Confederazione stabilisca o possa stabilire condizioni e requisiti per l’utilizzo degli aiuti finanziari (destinazione vincolata), che deve avvenire dopo l’identificazione delle necessità di finanziamento prioritarie come per esempio l’apertura delle CIP (online, servizi d’apertura), l’emissione dello strumento d’identificazione o l’adesione di fornitori di prestazioni del settore ambulatoriale.

3.2.2.4 Consenso

I Cantoni AG, AI, BE, BL, FR, GE, JU, SG, SO, LU, NE, NW, UR, VS, ZH, la GDK, i partiti Alleanza del Centro, PLR, PSS, l’USS, le organizzazioni DVSP, FRC, SKS, ADTG, ARTISET, ASPS, H+, IG eHealth, SBK, scienceindustries, SDV, SHV, svbg, SVDG, VGI.ch, vsao, santésuisse, axsana, CARA, eSANITA, KSG, la Posta nonché la SSR appoggiano o accolgono con favore la semplificazione della procedura di consenso per l’apertura di una CIP.

I Cantoni FR, VS e CARA precisano che il metodo scelto è più semplice per il paziente e aumenta al contempo la sicurezza, in quanto le firme autografe sono relativamente facili da falsificare mentre l’identificazione, per esempio tramite uno strumento d’identificazione che