Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/63: Revisione della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente: finanziamento transitorio e consenso (incl. diritto esecutivo) · 69 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 19Fedlex · Rapporto sui risultati

Rapporto sui risultati della procedura di consultazione sulla revisione della LCIP (finanziamento transitorio e consenso)

FRC e SKS fanno presente che i processi di consenso semplificati devono soddisfare i più alti standard di sicurezza ed essere oggetto di costante monitoraggio.

ADTG e H+ fanno notare che, malgrado l’abolizione della forma scritta, in determinati casi è ancora necessario un colloquio personale. Nel contesto di una FEQ è già oggi ammessa, in base alla FiEle, la cosiddetta autoidentificazione, ossia una procedura che utilizza le caratteristiche biometriche dei passaporti e verifica la corrispondenza tra persona e dati del passaporto. C’è quindi da presumere che questa forma di identificazione si affermerà rapidamente anche all’interno delle comunità di riferimento per l’apertura delle cartelle, rendendo a quel punto priva di scopo una modifica della legge. Anche eSANITA segnala che una parte della popolazione ha bisogno di un aiuto personale per l’apertura della CIP, per cui in futuro bisognerà continuare a offrire in parallelo anche questa possibilità.

ARTISET e SBK sottolineano che i dati nella CIP sono dati sanitari e dunque altamente personali e sensibili. SBK chiede in proposito che la protezione sia dei dati che contro il loro utilizzo abusivo vengano garantite in ogni momento e ritiene necessario che siano adottate idonee misure di protezione contro gli abusi in sede di consenso.

IPAG reputa importante che il consenso giuridicamente valido dei pazienti all’utilizzazione della CIP sia chiaramente disciplinato e verificabile. Appoggia inoltre la proposta di una procedura di double-opt-in per rafforzare il diritto all’autodeterminazione dei pazienti.

4.1.3.2 Capoverso 1bis

Il Cantone TI fa notare che, all’era del digitale, la nozione di «qualsiasi momento» apre la strada a nuove interpretazioni che la legge in precedenza non prevedeva. Non è possibile rispondere di notte e fuori orario d’ufficio a qualsiasi richiesta, specie laddove il consenso è archiviato in formato cartaceo. L’espressione «in qualsiasi momento» appare dunque sproporzionata e inutile. Propone pertanto di adeguare il capoverso 1biscome segue: «Le comunità di riferimento devono poter comprovare il consenso del paziente dietro richiesta in qualsiasi momento.» Anche SGMI scrive che l’espressione «in qualsiasi momento» nel capoverso 1bisnon apporta alcun valore aggiunto di rilievo se è comunque richiesta una prova. C’è il rischio che ciò dia luogo a servizi di ricerca di dati o soluzioni tecnicamente onerose. Pure SGMI chiede dunque lo stralcio dell’espressione «in qualsiasi momento».

4.1.4 Art. 23a Principi

1 La Confederazione può concedere alle comunità di riferimento aiuti finanziari per garantire il finanziamento della gestione e dell’ulteriore sviluppo della cartella informatizzata del paziente.

2 Gli aiuti finanziari sono corrisposti sotto forma di importo fisso per ciascuna cartella aperta. Il Consiglio federale ne stabilisce l’ammontare.

3 Gli aiuti finanziari sono concessi soltanto se i Cantoni partecipano almeno nella stessa misura ai costi sostenuti annualmente dalla comunità di riferimento per la gestione e l’ulteriore sviluppo della cartella informatizzata del paziente. La partecipa-zione dei Cantoni deve essere corrisposta prima della presentazione delle domande di aiuti finanziari da parte delle comunità di riferimento.

4 Se per la gestione e l’ulteriore sviluppo della cartella informatizzata del paziente possono essere richiesti altri sussidi federali, i fondi federali totali possono ammontare al massimo alla metà dei costi corrispondenti.