Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/63: Revisione della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente: finanziamento transitorio e consenso (incl. diritto esecutivo) · 69 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione sulla revisione della LCIP (finanziamento transitorio e consenso)

i documenti del paziente devono essere integrati nel software del medico (cartella elettronica) e nella CIP, ma attualmente i due sistemi non sono collegati in modo sistematico fra loro. Dall’«International Health Policy Survey (IHP) 2022» condotto dal Commonwealth Fund fra i medici di base risulta che sempre più medici di famiglia registrano i dati medici dei loro pazienti in formato elettronico (82%), il 3 per cento utilizza la CIP, il 57 per cento prevede di aderirvi e il 40 per cento non intende farlo. Lo studio mostra anche che i medici di base che esercitano in Svizzera sono nei ranghi bassi della classifica internazionale per quanto riguarda lo scambio elettronico di dati (p. es. dati di laboratorio o quadri clinici) con altri professionisti della salute. Secondo gli autori dello studio, questi risultati dimostrano che per la maggior parte dei medici di famiglia e dei pediatri lo strumento della CIP, nella sua attuale fase di sviluppo, non comporta alcun progresso o vantaggio che ne giustifichi l’uso. La CIP si basa su una tecnologia vecchia di vent’anni. Se il governo è disposto a investire così tanto denaro, la tecnologia in questione dovrebbe essere in grado di tenere il passo con le tecnologie disponibili sul mercato, cosa che attualmente non è il caso. Vi sono nuovi strumenti che vale la pena sviluppare, come per esempio Kaiser Permanente negli Stati Uniti: i documenti e i referti sono scansionati e gli algoritmi permettono di fare proposte diagnostiche. Le soluzioni tecnologiche che potrebbero apportare un valore aggiunto nella pratica sono dunque disponibili. Si aspettano quindi dalla CIP uno strumento pratico, «user friendly» e dinamico che contenga i seguenti moduli interoperabili: piano di cura, piano farmacologico, piano terapeutico, prescrizioni, referti di radiologia e di laboratorio con inclusa nomenclatura.

Per vsao, l’essenziale è aumentare l’attrattiva della CIP in generale. Nella sua forma attuale, la CIP non apporta purtroppo alcun valore aggiunto di rilievo né per i pazienti né per i medici e il personale o le strutture sanitarie. La condizione fondamentale per l’affermazione della CIP sta tuttavia proprio in questo plusvalore, che può essere creato solo se in futuro la CIP sarà più di una semplice raccolta di documenti PDF. Sarebbe per esempio importante integrare la CIP nell’anamnesi clinica elettronica del paziente. Nella sua forma attuale, continua inoltre vsao, comporta un notevole aumento dell’onere amministrativo, tempo aggiuntivo che non è rimunerato. È quindi assolutamente necessario, per il futuro, disciplinare come e da chi deve essere gestita la CIP e chiarire imperativamente come debba essere compensato il tempo richiesto per la sua gestione.

santésuisse sottolinea che, oltre alle nuove disposizioni, è necessario continuare a compiere sforzi per accrescere l’utilità della CIP per i professionisti della salute e facilitare il suo collegamento ai loro sistemi primari.

axsana fa notare che una riduzione dei costi consente anche di migliorare la situazione degli offerenti di CIP. La gestione di infrastrutture e organizzazioni parallele aumenta infatti la complessità e causa costi che potrebbero essere evitati. Ciò risulta evidente per esempio nel caso dello scambio inter-comunità. Suggerisce quindi ancora una volta di tenere conto di questa problematica durante gli anni di transizione fino alla revisione completa della LCIP e di creare incentivi per un consolidamento delle infrastrutture e delle organizzazioni.

KSG fa le ulteriori proposte seguenti per rendere la CIP più utile e performante:

• limitare temporalmente i diritti d’accesso di gruppo: questo limite dovrebbe essere facoltativo, non obbligatorio;

• abolire i termini di cancellazione: questi termini sono inutili, tutti i documenti possono essere cancellati dal paziente in qualsiasi momento. Il periodo di cancellazione avrà ancora meno senso non appena arriveranno dati strutturati (vaccinazioni). Si tratta di un onere tecnico inutile;

• eliminare le tariffe per i servizi di ricerca di dati;

• consentire la verifica dell’identità con documenti diversi dalla carta d’identità svizzera: molti residenti in case di cura e per anziani non hanno più un documento d’identità valido. Alle comunità dovrebbe essere accordato più margine di manovra (p. es. certificato della casa di cura o documento d’identità straniero);

• distinguere tra CIP vuota e assenza di diritti d’accesso: questa distinzione aiuta i professionisti della salute a riconoscere se nella CIP non vi sono informazioni disponibili per loro;