Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/63: Revisione della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente: finanziamento transitorio e consenso (incl. diritto esecutivo) · 69 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione sulla revisione della LCIP (finanziamento transitorio e consenso)
processo di apertura comporta un onere di lavoro molto importante che attualmente non è indennizzato.
svbg fa presente che la procedura di apertura di una cartella continua ad essere onerosa e impegnativa, cosa che costituisce un ostacolo notevole per molti. Per ottenere una maggiore diffusione della CIP, occorre dunque continuare a lavorare per renderla il più semplice possibile.
6.8 Carenze nell’attuazione della (L)CIP
Secondo il Cantone GL, la diffusione della CIP soffre di un’attuazione tecnica carente anche secondo gli standard attuali. Non per niente lo strumento è definito «cimitero PDF», per via della sua tecnologia obsoleta e d’ostacolo al progresso. Complice anche la LCIP che non definisce chiaramente responsabilità, competenze e strumenti di applicazione.
Il Cantone GR trova che nella forma attuale la CIP non si presti ad essere utilizzata nella pratica.
Il Cantone LU si aspetta un impegno più incisivo da parte della Confederazione, unico modo per salvare la CIP. Auspica inoltre dalla Confederazione che ottimizzi la pianificazione in modo tale da poter prevedere un periodo transitorio di massimo tre anni.
Il Cantone SO chiede di adottare misure che facilitino l’accesso e l’utilizzazione della CIP.
Il Cantone TG ritiene che nella sua forma attuale la LCIP sia un fallimento e ne chiede una revisione radicale sulla base degli aspetti da esso indicati. Rimprovera in particolare alla CIP i seguenti errori di costruzione:
• La registrazione dei dati avviene in maniera selettiva, per malattia e per medico, il che fa sì che il medico curante non sappia mai se i documenti elettronici presenti nella CIP siano completi o se, a causa di una registrazione selettiva, sussista il rischio di prescrivere un trattamento sbagliato. Una terapia riuscita presuppone che i fornitori di prestazioni abbiano un accesso completo a tutti i dati.
• La costruzione tecnica non convince. La LCIP non prevede la memorizzazione di dati dinamici e strutturati, bensì statici (immagini e testi statici), che devono quindi essere faticosamente immessi nei sistemi dei rispettivi fornitori di prestazioni.
• Mancano incentivi all’apertura di una CIP.
• I fornitori di prestazioni possono difficilmente utilizzare i dati della CIP perché non sanno mai se sono completi. Non sono quindi incentivati ad aprire delle CIP o a promuoverne l’apertura.
• Neppure i pazienti ne vedono molto l’utilità e gli ostacoli all’apertura sono molto alti (firma o firma elettronica certificata), ragion per cui sono state finora aperte poche CIP.
• Non si capisce come mai, in un piccolo Paese come la Svizzera, debbano esserci diverse comunità di riferimento quando invece i pazienti si muovono da un fornitore di prestazioni, da un Cantone e da un sistema all’altro (medico, farmacista, ospedali, ecc.).
• Gli assicuratori-malattie non hanno accesso ai dati, cosa che complica inutilmente il loro mandato legale di verifica dell’economicità, appropriatezza ed efficacia delle cure e comporta oneri amministrativi con conseguenti costi per i pagatori di premi.
• Nessuno trae un vantaggio economico dall’apertura complessa di una CIP.
Il Cantone ZH riconduce fra l’altro lo scarso progresso e le lacune di finanziamento del sistema a carenze che risiedono nella LCIP vigente. La Confederazione non ha disciplinato sufficientemente le competenze e gli obblighi degli attori ed è partita dall’idea di far ricorso a un gran numero di comunità di riferimento, cosa che non regge dal punto di vista organizzativo e tecnico e causa inefficienze e ritardi. La Confederazione e le comunità di riferimento sottovalutano inoltre i costi di identificazione, certificazione e ulteriore sviluppo della CIP. È dunque convinto che la LCIP vada rivista rapidamente e integralmente e che le modifiche debbano entrare in vigore prima del 2027. I relativi lavori devono essere avviati e portati avanti senza indugio. Gli elementi che reputa importanti sono:
• la chiara regolamentazione e distinzione dei compiti e delle competenze di Confederazione e Cantoni nonché il coinvolgimento di terzi quali gli assicuratori-malattie;