Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/70: Abrogare le inutili e dannose restrizioni della legge sulle abitazioni secondarie in materia di demolizione e riedificazione di abitazioni costruite secondo il diritto anteriore · 14 pagine

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Legge sulle abitazioni secondarie. Modifica FF …

Tab. 2: Stima del potenziale cambiamento di destinazione delle abitazioni realizzate in virtù del diritto anteriore.

Legenda: AA = abitazione realizzata in virtù del diritto anteriore, AP = abitazione primaria, AS = abitazione secondaria

Comune con AS, per tipo tutti Hotspot Centrali Periferici

Numero di Comuni 346 49 102195

AA 426 000 162 000 132’ 000 132 000

di cui AP 204 000 71 000 54 000 79 000

Quota di AP sulle AA 48 % 43 % 41 % 60 %

di cui costruite nel 1946-80 79 000 31 000 20 000 28 000

Il progetto di revisione non comporta alcun cambiamento organizzativo per i Cantoni e i Comuni. Può però portare ad adeguamenti dei piani direttori cantonali e dei piani di utilizzazione comunali nei Cantoni e nei Comuni particolarmente toccati dal progetto, in quanto si rendono necessarie misure adeguate per evitare le ripercussioni negative, soprattutto sul mercato immobiliare ma anche sull’aspetto degli abitati e sugli spazi liberi all’interno degli insediamenti.

4.3 Ripercussioni sull’economia

Il mercato immobiliare svizzero dà segni di surriscaldamento in molte regioni del Paese ma soprattutto in quelle turistiche. Tuttavia è poco probabile che la modifica di legge porti alla creazione di nuove abitazioni primarie. Infatti, rispetto alle abitazioni di nuova costruzione (superficie abitabile media nel periodo 2011-21: 116 m2) le abitazioni costruite tra il 1946 e il 1980 avevano una superficie abitabile media di 79 m2 quindi nettamente inferiore. Anche con un ampliamento del 30 per cento si otterrebbe una superficie abitabile di soli 103 m2. Nella maggior parte dei casi quindi un ampliamento servirebbe ad aumentare il comfort abitativo delle abitazioni esistenti. Inoltre, potrebbe essere interessante dividere in due gli spazi, per esempio per creare due abitazioni secondarie di circa 50 m2 ciascuna.

Secondo una stima, nei prossimi dieci anni il 10 – 33 per cento delle 426 000 abitazioni realizzate in virtù del diritto anteriore verrà demolito e sostituito da nuovi edifici più ampi. Questo potrebbe far aumentare del 45 per cento circa il volume del lavoro nell’edilizia residenziale rispetto al periodo 2011–2021 (media arrotondata tra 20 % e 67 %). A trarne notevoli benefici sarebbe l’industria delle costruzioni, soprattutto il settore edile.