Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/96: Pacchetto di ordinanze agricole 2023 · 286 pagine
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Ordinanza sul bestiame da macello
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Ingresso
In virtù dell’articolo 4bisOBM, dal 1° gennaio 2023 l’organizzazione incaricata può riscuotere tasse in caso di contestazioni ingiustificate contro il risultato della prima classificazione neutrale della qualità. La base legale dell’OBM deve pertanto essere integrata con l’articolo 180 capoverso 3 LAgr.
Articolo 16b
In caso di eventi non colposi dovuti a cause di forza maggiore, possono insorgere difficoltà logistiche a livello di importazione. Pertanto in alcuni casi, verso la fine del periodo d’importazione, per l’importatore potrebbe non essere possibile utilizzare, ovvero importare, tutte le quote del contingente entro il termine prescritto.
Per cause di forza maggiore si intendono le interruzioni dei sistemi e dei programmi informatici nello sdoganamento della merce o problemi logistici a causa di problemi nei collegamenti dovuti a eventi naturali (in particolare uragani, inondazioni, terremoti, eruzioni vulcaniche, maremoti o incidenti nucleari) o a pandemie.
Com’è stato il caso finora, il trasferimento è possibile solo nell’ambito di chiari limiti: la quota da trasferire ammonta al massimo al 5 per cento di tutte le quote di contingente doganale del richiedente, assegnate e trasferite per l’utilizzo, per ciascuna categoria di carne (p.es. lombi/High Quality Beef, carne di vitello o carne di suino in mezzene), affinché la norma non influenzi in maniera troppo forte il mercato. Un quantitativo minimo di 500 kg per categoria di carne è giustificato poiché, da un lato, gli importatori si assumono un rischio residuo con conseguenze finanziarie proporzionalmente esigue e,
dall’altro, si evita che questa possibilità diventi una consuetudine. Un trasferimento è possibile solo se la domanda scritta e motivata dell’avente diritto all’utilizzo perviene all’UFAG prima della scadenza del periodo d’importazione. Non si entra nel merito di domande pervenute tardivamente.
L’UFAG può procedere al trasferimento al successivo periodo d’importazione, soltanto se è noto il quantitativo non utilizzato della quota di contingente doganale del periodo d’importazione precedente. Di conseguenza un trasferimento può avvenire solo alcuni giorni dopo l’inizio del nuovo periodo d’importazione.
Un trasferimento a un periodo d’importazione dell’anno civile seguente è escluso poiché l’anno civile costituisce il periodo di contingentamento. Di conseguenza possono essere trasferite solo quote dei contingenti doganali parziali n. 5.3-5.7 e 6.4. (art. 14 e 15 OBM) in quanto per questi il periodo d’importazione è più breve di un anno civile. Non possono essere trasferiti neanche quote del contingente doganale che sono state assegnate in base a una prestazione all’interno del Paese ai sensi degli articoli 21 e 24 OBM in quanto in tal caso l’assegnazione all’importatore, diversamente dalle quote del contingente doganale acquistate all’asta, avviene gratuitamente.
Articolo 18 capoversi 1 e 2bis
Ora anche una piattaforma di distribuzione online di carne kasher è riconosciuta come punto di vendita. Pertanto il concetto di punto di vendita è definito come «negozi, stand di vendita e piattaforme di distribuzione online accessibili pubblicamente».
Come finora, nel negozio o nel punto di vendita l’indicazione «kasher» o «carne kasher» deve essere segnalata in maniera ben visibile e riportata in maniera facilmente leggibile e indelebile sui prodotti preconfezionati. Anche nelle piattaforme di distribuzione online l’indicazione va segnalata in una sezione ben visibile della pagina Internet o della piattaforma di distribuzione online nonché riportata in maniera facilmente leggibile e indelebile sui prodotti preconfezionati. In analogia alle prescrizioni dell’ODerr, l’indicazione deve essere redatta almeno in una lingua ufficiale della Confederazione.
Con la limitazione dello smercio ai punti di vendita riconosciuti dall’UFAG si garantisce che questa carne sia a disposizione dei membri della comunità ebraica. La carne kasher (come peraltro quella halal, cfr. in basso) deve pertanto essere venduta possibilmente direttamente dal punto di vendita riconosciuto ai consumatori finali.