Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/96: Pacchetto di ordinanze agricole 2023 · 286 pagine

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OQuSo

Nel capoverso 3 la lettera a sostituisce le lettere c, d ed e delle disposizioni vigenti finora. Il progetto deve garantire la trasparenza attraverso le esigenze degli standard di produzione e il loro rispetto. Le esigenze vengono semplificate, ma offrono comunque la possibilità di far accreditare gli standard, se lo si auspica. In passato, l’opzione dell’accreditamento di uno standard di produzione non è mai stata utilizzata nell’ambito di un progetto OQuSo e anche l’esigenza secondo cui gli standard devono sempre prevedere un «processo di costante miglioramento e ottimizzazione» si è rivelata non idonea nella pratica.

All’atto della presentazione della domanda, l’ente promotore deve allegare un piano per la valutazione dell’impatto basato su indicatori adeguati (lett. c e d). Deve stabilire quali sono gli obiettivi relativi a qualità e sostenibilità che si vuole raggiungere con lo standard di produzione e in che modo il raggiungimento degli obiettivi viene verificato periodicamente sulla scorta di indicatori adeguati e definiti preventivamente.

Articolo 4 (ex art. 5) Esigenze relative a progetti per l’introduzione di nuovi modelli d’affari

Le modifiche materiali riguardano l’esigenza vigente finora secondo cui il progetto deve fungere da modello e la considerazione del miglioramento dal profilo della sostenibilità.

• I progetti collettivi per l’introduzione di nuovi modelli d’affari mirano a introdurre modelli che si distinguono chiaramente da quelli già esistenti. Finora, il fatto che i progetti dovessero fungere da modello implicava che un certo tipo di progetti potesse essere sostenuto, per principio, solo una volta, nell’ottica di un progetto modello o pionieristico. Alle condizioni vigenti finora i progetti innovativi potevano essere sostenuti solo se rappresentavano un modello per l’intero settore o a livello nazionale. Nella pratica ciò si è rivelato troppo restrittivo, per cui ora è possibile un’interpretazione più ampia del «carattere di modello». In futuro, progetti comparabili potranno essere sostenuti anche a più riprese se il loro raggio d’azione è limitato al livello locale o regionale. Si punta più sulla «competizione di idee» anziché sul fatto che il progetto debba fungere da modello. Il carattere innovativo, nuovo o migliorato del progetto deve essere illustrato da un modello d’affari (business model). Quest’ultimo è una rappresentazione delle correlazioni logiche di come un’organizzazione o un’azienda può generare valore aggiunto per i clienti e garantire un ricavo per l'organizzazione.

• La lettera b vigente finora viene abrogata. L’idea di un «approccio lungimirante dal profilo del mar-

keting, della forma di organizzazione o di partenariato» era troppo astratta e nel testo modificato è inclusa nella definizione del modello d’affari.

• I progetti tesi a creare un beneficio supplementare nell’ambito della sostenibilità devono avere un

effetto positivo almeno in due delle tre dimensioni della sostenibilità. Oltre all’impatto sulla dimensione economica, il progetto deve influenzare positivamente anche la dimensione ecologica o sociale. Il progetto tuttavia non deve avere un impatto negativo su altri aspetti della sostenibilità.

Anche se sarebbe auspicabile avere progetti che abbiano un impatto positivo sulle tre dimensioni della sostenibilità, attraverso l’OQuSo è possibile finanziare anche quelli che presentano un miglioramento in almeno due dimensioni della sostenibilità.

Finanziare solo progetti basati su un miglioramento di tutte e tre le dimensioni ridurrebbe drasticamente il numero di progetti ammissibili.

• All’atto della presentazione della domanda, l’ente promotore deve allegare un piano per la valuta-

zione dell’impatto dal profilo della qualità e della sostenibilità basato su indicatori adeguati (cpv. 3 lett. b e c).

Articolo 5 (nuovo)

Nell’ordinanza vengono integrate le esigenze relative a progetti per la realizzazione di nuove idee di progetto, incluso lo sviluppo di prototipi (ex tipo di progetto AgrIQnet), riprendendo i criteri applicati finora per AgrIQnet (cfr. tab. «Confronto sommario delle tipologie di progetti»). Si tratta di progetti di