Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/97: Revisione completa della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente · 196 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione concernente la revisione della LCIP (revisione completa)

quindi una riformulazione dell’articolo 14a: «La Confederazione provvede allo sviluppo di componenti software utili all’ulteriore sviluppo della cartella informatizzata».

Secondo GdS, per accelerare l’innovazione tutti dovrebbero poter partecipare all’ulteriore sviluppo della CIP. In particolare, vanno monitorati i possibili prodotti digitali (applicazioni sanitarie). In Francia, per esempio, gli assicurati (pazienti) possono attivare servizi sviluppati da aziende private (p. es. integrazione automatica di dati mHealth). Questi servizi sono ripresi dal gestore a condizione che siano certificati. GdS propone quindi di ampliare l’articolo 14a come segue: «La Confederazione, il gestore, aziende private o istituti di ricerca possono sviluppare componenti software utili all’ulteriore sviluppo della cartella informatizzata».

H+ raccomanda di completare l’articolo 14a come segue:

- «Sviluppo di standard per la documentazione della diagnostica e delle cure»

- «Agli attori dell’ambito delle cure e alle comunità di riferimento possono essere concessi aiuti finanziari per progetti di sviluppo di standard documentali».

Visto che l’articolo prevede che la Confederazione possa sviluppare componenti software per la CIP, HIN si chiede se l’UFIT – oltre al suo nuovo ruolo di IDP (v. art. 11) – intende proporsi anche come società di sviluppo di software. Per l’associazione urge una precisazione.

Secondo HIN va precisato nella legge che la Confederazione non svilupperà autonomamente software e che si applicheranno le procedure ordinarie in materia di appalti pubblici.

it-rm ritiene che la Confederazione, se svolge un ruolo di vigilanza o agisce in veste di autorità di regolazione, non dovrebbe assumere compiti operativi, come l’ulteriore sviluppo o la gestione dei servizi centralizzati. Altrimenti andrebbe per lo meno introdotta una separazione delle competenze tra diversi uffici federali.

Per la Posta e Sanela, la distinzione tra ulteriore sviluppo e gestione non è sufficientemente chiara e servono ulteriori precisazioni. In particolare, assodato che la Confederazione finanzia le nuove componenti, resta da determinare chi si fa carico dei costi dell’introduzione concreta nelle comunità di riferimento e della manutenzione.

L’attribuzione alla Confederazione di competenze supplementari per lo sviluppo di nuove funzioni o il miglioramento di quelle esistenti implica l’assunzione di un maggiore controllo a livello di contenuti. Ciò incontra, in linea di principio, il favore della Posta e di Sanela. A loro parere, però, dal testo dell’avamprogetto non risulta in modo sufficientemente chiaro che, in contropartita alle competenze supplementari, alla Confederazione saranno trasferite maggiori responsabilità per gli ulteriori sviluppi che promuove.

La Posta e Sanela propongono pertanto di inserire due ulteriori capoversi nell’articolo 14a:

«2 La Confederazione garantisce la qualità, la manutenzione e l’ulteriore sviluppo di tali componenti software».

«3 La Confederazione può esigere dalle comunità e dalle comunità di riferimento l’impiego di tali componenti software. In questo caso disciplina il sostegno finanziario ed emana direttive riguardo alla loro introduzione».

Spitex propone di integrare l’articolo 14a: «La Confederazione può sviluppare, dare in appalto o approvare […]». A parere dell’organizzazione, oltre a sviluppare soluzioni tecniche, vanno descritti anche i relativi processi. Inoltre, l’esigenza di componenti software dovrebbe essere determinata d’intesa con i professionisti della salute, che andrebbero altresì coinvolti nella fase di sviluppo. In alternativa, secondo Spitex, potrebbe essere valutato l’inserimento di una specifica delega nell’articolo 19 capoverso 1.

SR-ZH sottolinea che la Confederazione non si occupa di sviluppo di applicazioni, ragion per cui dovrebbe affidare a terzi questa attività.

Secondo unimedsuisse, gli ulteriori sviluppi devono essere in linea con la pratica medica e quindi non si tratta solo di adeguamenti di software, ma anche e soprattutto di armonizzazioni nella prassi medica quotidiana. Per l’associazione è quindi importante che i progetti non cadano semplicemente dall’alto (Confederazione), ma che vengano portati avanti da attori che operano