Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/97: Revisione completa della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente · 196 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 177Fedlex · Rapporto sui risultati
Rapporto sui risultati della procedura di consultazione concernente la revisione della LCIP (revisione completa)
Pagina 36 e 37, numero 5.1; pagina 41
ARTISET e CURAVIVA temono che il fatto di concedere autorizzazioni differenti agli assicuratori-malattie e ai professionisti della salute per il caricamento dei dati possa generare confusione tra la popolazione ed essere fonte di malintesi, tra cui quello che gli assicuratori-malattie hanno accesso ai dati medici contenuti nella CIP. Questo va assolutamente evitato.
Proposta:
Secondo ARTISET e CURAVIVA occorre definire in modo chiaro che cosa si intende per dati «medici» e per dati «amministrativi».
La popolazione deve essere informata con la dovuta cautela sulla differenza tra le informazioni caricate dagli assicuratori-malattie e quelle registrate dai professionisti della salute. Ciò significa spiegare in modo comprensibile:
1) che gli assicuratori-malattie non hanno accesso alla CIP, pur potendovi caricare documenti;
2) che i titolari di una CIP devono acconsentire al caricamento di dati da parte degli assicuratorimalattie;
3) che i professionisti della salute caricano i dati senza che il titolare debba fare qualcosa attivamente.
Pagina 37 (apertura automatica)
Per ARTISET e CURAVIVA, è prevedibile che le informazioni fornite dai Cantoni in merito all’apertura della CIP susciteranno molte domande tra la popolazione e che i punti di contatto dovranno far fronte a un numero molto elevato di richieste. Questo picco va anticipato, vale a dire che si devono pianificare le risorse necessarie e assicurarne il finanziamento.
I due partecipanti richiamano l’attenzione in particolare sulla situazione di chi vive in una casa per anziani o in una casa di cura: è prevedibile che queste persone si rivolgeranno in primo luogo al personale della struttura in cui risiedono piuttosto che agli ordinari punti di contatto.
Proposta:
Nelle lettere informative dei Cantoni e nelle campagne di comunicazione si dovranno indicare i canali o i punti di contatto ai quali la popolazione potrà rivolgersi in caso di domande e ai quali si dovranno mettere a disposizione le risorse necessarie (consulenze da parte di organizzazioni di pazienti, hotline delle comunità di riferimento ecc.). Nelle campagne informative andrà tenuto conto della situazione particolare delle case per anziani e delle case di cura, per esempio con materiale informativo adatto all’età dei residenti di queste strutture.
A proposito dell’opt-out, anche SATW sottolinea che la popolazione dovrà essere informata in modo trasparente ed esaustivo e che le campagne di comunicazione dovranno essere pianificate con sufficiente anticipo. Il partecipante auspica peraltro che tutti gli attori interessati siano coinvolti nella pianificazione delle campagne così come nella fase d’introduzione della CIP.
Pagina 38, articolo 3a
Se viene mantenuto il modello opt-out, privatim chiede che sia garantito un diritto di opposizione effettivo e uniforme in tutti i Cantoni. Occorre in particolare assicurare un’attuazione omogenea senza eccessive formalità. Il partecipante è dell’avviso che le garanzie fornite al riguardo nella legge non siano del tutto sufficienti e propone un’aggiunta secondo cui l’OCIP può prevedere ulteriori disposizioni sulla procedura di opposizione a livello cantonale.
Pagina 38, articoli 3b e 3c
SUVA e MV sono dell’avviso che anche le persone assicurate obbligatoriamente (o a titolo facoltativo) ai sensi della legge sull’assicurazione contro gli infortuni (LAINF) devono poter accedere gratuitamente a una CIP (v. motivazione della proposta relativa all’art. 3c AP-LCIP).
Pagina 39 (strumento d’identificazione)
Ritenendo poco probabile che le comunità (di riferimento) stesse emettano un’Id-e, ARTISET, ARTISET ZH, CURAVIVA e XAD non prevedono risparmi a breve termine in questo ambito.