Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/100: Revisione parziale della LAVS: adeguamento delle rendite per superstiti · 67 pagine
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figlio adulto con disabilità, con cui convive, e per questo motivo percepisce accrediti per compiti assistenziali dell’AVS.
È necessario anche tenere conto dei mutamenti delle strutture familiari, ragion per cui vanno previste prestazioni per superstiti a prescindere dallo stato civile, in presenza di figli nell’economia domestica. Considerata l’evoluzione delle forme familiari29, s’impone una rendita per il genitore superstite dell’AVS destinata alle persone con figli, a prescindere dal loro stato civile o sesso. Questo principio è peraltro già stato applicato per l’assistenza ai figli con gravi problemi di salute, che danno diritto a un’indennità, introdotta con effetto dal 1° luglio 2021, indipendentemente dallo stato civile dei genitori (art. 329i CO30; art. 16n LIPG31). Questa richiesta è stata formulata anche nell’iniziativa parlamentare Gredig 21.416, cui la CSSS-N e la CSSS-S hanno dato seguito.
3.1.1.1 Aventi diritto
Il diritto alla rendita per il genitore superstite sarà accordato ai genitori di figli di età inferiore ai 25 anni. La definizione del rapporto tra genitore e figlio si basa sul rapporto di filiazione ai sensi dell’articolo 252 del Codice civile (CC)32. Se sussiste un rapporto di filiazione, lo stato civile dei genitori è irrilevante. Occorre infatti tenere conto il più possibile della diversità delle situazioni familiari per evitare che un superstite con un figlio a carico sia penalizzato a causa della propria situazione familiare. La protezione successiva a un decesso deve quindi essere garantita a tutte le persone con figli di età inferiore ai 25 anni, a prescindere dal fatto che siano sposate, divorziate, nubili/celibi o conviventi.
Figli conferenti il diritto alla rendita
Un genitore potrà ricevere una rendita per il genitore superstite se ha un figlio ai sensi dell’articolo 252 CC o un affiliato ai sensi dell’articolo 23 capoverso 2 AP-LAVS nei cui confronti ha un obbligo di mantenimento.
Come già oggi, il diritto alla rendita per il genitore superstite sarà riconosciuto anche se il figlio del coniuge deceduto è stato accolto dal coniuge superstite o se l’affiliato è stato adottato dal coniuge superstite. Questo diritto sarà riservato alle persone che erano sposate al momento della morte del coniuge e che hanno lo stato civile di vedove o vedovi.
Il fatto che il figlio riceva contributi di mantenimento o segua una formazione è irrilevante. È sufficiente che il genitore superstite abbia un figlio di età inferiore ai 25 anni al momento della morte dell’altro genitore. Non vengono fissati nemmeno criteri legati alla custodia o all’economia domestica comune con il figlio. Come previsto nel diritto vigente, infatti, tali criteri non sono giustificati e non terrebbero conto delle svariate situazioni di custodia e di mantenimento possibili. Inoltre, sarebbe impossibile controllare l’applicazione di tali regole. Per contro, viene introdotta una disposizione per garantire l’impiego appropriato della rendita, al fine di evitare la con-
29 UST 2021, pag. 9.
30 RS 220
31 RS 834.1
32 RS 210