Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/102: Seconda tappa per l’attuazione dell’iniziativa popolare «Per cure infermieristiche forti (Iniziativa sulle cure infermieristiche)»: legge federale sulle condizioni di lavoro nelle cure infermieristiche e modifica della legge federale sulle professioni sanitarie · 94 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione sulla seconda tappa di attuazione dell’iniziativa sulle cure infermieristiche

Unia chiede la pubblicazione dei piani di servizio otto settimane in anticipo. Quanto prima si conosceranno i piani di servizio, tanto più facile sarà per gli interessati pianificare il proprio tempo libero.

VPOD sostiene il disciplinamento e osserva che la LCInf permetterebbe di sancire questa prassi e obbligherebbe i datori di lavoro non convenzionati ad allinearsi.

Syna e Travail.Suisse chiedono un preavviso di almeno sei settimane per almeno dodici settimane.

SNL è a favore di una comunicazione il più possibile anticipata, fondamentale per la qualità delle condizioni di lavoro.

Spitex Schweiz condivide la comunicazione con almeno quattro settimane di preavviso e sottolinea che già oggi numerose organizzazioni di assistenza e cura a domicilio applicano un termine di preavviso di due mesi.

ASPS propone che i collaboratori possano comunicare al più tardi otto settimane prima le proprie richieste ed esigenze in relazione al piano di servizio invece di ottenere una compensazione in tempo o denaro.

senesuisse ritiene che un lungo termine di preavviso stabilito per legge sia sensato solo in determinati settori specializzati e per team di determinate dimensioni, poiché limita l’organizzazione individuale del piano di lavoro di tutti i collaboratori.

Balgrist, KISPI, PUK e USZ propongono un termine di preavviso più breve per far fronte alla realtà nella quotidianità lavorativa.

SPITEX Region Köniz e SZB ritengono che il disciplinamento proposto non sia attuabile nella pratica: le dimissioni dall’ospedale non sono prevedibili o lo sono solo a breve termine, pertanto le organizzazioni di assistenza e cura a domicilio devono poter reagire con la massima flessibilità alle dimissioni per poter garantire l’assistenza a domicilio.

AVASAD osserva che l’obbligo di passare a quattro settimane si ripercuoterà sia sulla pianificazione delle attività correnti sia sulla compensazione dei turni di servizio al di fuori della pianificazione di base. Esso comporterebbe inoltre un aumento dei costi in considerazione delle attività specifiche dell’assistenza e cura a domicilio.

ASI GR ritiene che un preavviso di quattro settimane sia il minimo assoluto; una pianificazione dei servizi competente e lungimirante può essere allestita anche a lungo termine.

ASI BSBL, Gruppe von Pflegenden ZG e T. Wolleb chiedono un termine di preavviso di sei settimane.

Allianz pädiatrische Pflege osserva che in tutti i settori delle cure pediatriche quattro settimane di preavviso costituiscono il minimo e spesso è possibile anche un preavviso di sei settimane.

NOPS chiede un termine di preavviso di almeno otto settimane.

4.1.13.2 Articolo 13 capoverso 2

CDS con AG, AI, AR, BS, NW, LU, SO, SZ, TG, UR, VD, ZG e ZH chiede di stralciare il capoverso o di modificarlo introducendo una soluzione forfettaria. Le strutture potrebbero essere obbligate a indennizzare i lavoratori per una maggiore flessibilità / per servizi di reperibilità e di picchetto, offrendo quindi modelli di tempo di lavoro flessibili in diverso modo. VD propone inoltre di aggiungere una frase che precisi che il lavoratore non beneficia di una compensazione supplementare in tempo o denaro se richiede di propria iniziativa di essere impiegato: «Se i lavoratori, su richiesta del datore di lavoro, (...)».

BL propone di eliminare il supplemento nella compensazione di tempo in quanto, nella pratica, difficilmente si riesce a concedere un riposo compensativo.