Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/102: Seconda tappa per l’attuazione dell’iniziativa popolare «Per cure infermieristiche forti (Iniziativa sulle cure infermieristiche)»: legge federale sulle condizioni di lavoro nelle cure infermieristiche e modifica della legge federale sulle professioni sanitarie · 94 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione sulla seconda tappa di attuazione dell’iniziativa sulle cure infermieristiche

FR propone di ridurre la compensazione prevista. Un’indennità finanziaria sembra più realistica di una compensazione in tempo, che presuppone la disponibilità di equivalenti a tempo pieno supplementari in un contesto di grande penuria sul mercato del lavoro.

JU ritiene la formulazione del capoverso 2 troppo restrittiva e inapplicabile. Propone di modificare l’articolo specificando che il personale debba essere indennizzato con un forfait o con una compensazione da stabilire nei contratti collettivi di lavoro. È altresì importante non ostacolare l’attuazione di modelli di lavoro flessibili per i collaboratori volontari.

SG chiede di stralciare il capoverso poiché non si dovrebbero creare incentivi per il personale interinale. Inoltre, l’intervallo di compensazione finanziaria tra il 25 e il 50 per cento è troppo ampio.

SH osserva che le deroghe alle disposizioni del capoverso dovrebbero essere anche nell’interesse dei lavoratori, qualora circostanze aziendali particolari lo chiedano (p. es. tassi di assenza elevati).

ZH chiede di modificare il capoverso come segue: il diritto a un’indennità supplementare deve sussistere solo in presenza di un termine di preavviso di sette giorni o inferiore. L’indennità supplementare deve essere possibile sia tramite accredito di tempo sia tramite un’indennità supplementare nel salario (o una combinazione di entrambi). Deve anche essere possibile compensare la disponibilità a una maggiore flessibilità con un forfait (cfr. modello dell’ospedale di Bülach). Si sono rivelati efficaci anche modelli in cui i collaboratori fissi impiegati a tempo parziale si dichiarano disposti a prestare volontariamente servizi su chiamata fino a un impegno massimo prefissato. Tali modelli dovrebbero continuare a essere possibili.

curacasa, ASI, SHV, SVDE e SVBG nonché ASI BE, ASI-GR, ASI NE-JU, ASI SG TG AI AR, SHV AG-SO, SHV BE, SHV FR, SHV Oberwallis, SHV Ostschweiz, SHV-SZ, SHV VD, SHV Zentralschweiz, SHV ZH, FSL-Ti, femmes protestantes, Public Health Schweiz, BK-HEB,

NOPS, SGI, SIGA, Brotegg Praxis, E. Spichiger e S. Widmer reputano adeguato il meccanismo proposto nell’avamprogetto, ritengono l’entità della compensazione il minimo obbligatorio e accolgono con favore la delega della competenza al Consiglio federale di andare oltre quanto qui stabilito insieme alle parti sociali. ASI chiede inoltre la seguente modifica alla prima parte della frase del capoverso: «Se i lavoratori prestano servizi che differiscono dai piani di servizio comunicati, hanno diritto a […]»

Unia chiede un’indennità pari al 75 per cento se il piano viene modificato il giorno prima o il giorno stesso del turno di servizio, nonché, con un termine di preavviso di otto settimane, una compensazione del 25 per cento se il piano di servizio viene modificato da otto a quattro settimane prima dell’entrata in vigore e del 50 per cento se viene modificato a partire da quattro settimane prima dell’entrata in vigore.

VPOD propone la seguente integrazione «[…] Se i lavoratori sono chiamati a svolgere turni di servizio che differiscono dai piani di servizio comunicati, svolgono i turni di servizio su base strettamente volontaria. In questo caso, hanno diritto a una compensazione di tempo aggiuntiva pari al 50 per cento dei turni di servizio svolti».

Syna e Travail.Suisse accolgono con favore il disciplinamento, ma ritengono che i lavoratori debbano anche avere la possibilità di rifiutare turni di servizio a breve termine. Il capoverso andrebbe integrato come segue: «[…] I lavoratori possono rifiutarsi di svolgere turni di servizio a breve termine. Se i turni di servizio che differiscono dal piano di servizio portano al superamento del lavoro straordinario, i supplementi per il lavoro straordinario e i supplementi per i turni di servizio devono essere pagati cumulativamente sulla base dei turni di servizio che differiscono dal piano di servizio».

ASI BSBL ritiene necessario un disciplinamento sotto forma di compensazione del

50 per cento del lavoro prestato. Solo in questo modo si evita che le modifiche a breve termine dei turni diventino la normalità e si garantisce che restino un’eccezione.

SVF osserva che i turni di servizio supplementari per gli infermieri sono gravosi dal punto di vista della salute fisica e psichica. Devono quindi essere ridotti al minimo e la compensazione finanziaria proposta è pertanto obbligatoria. 46/94