Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/102: Seconda tappa per l’attuazione dell’iniziativa popolare «Per cure infermieristiche forti (Iniziativa sulle cure infermieristiche)»: legge federale sulle condizioni di lavoro nelle cure infermieristiche e modifica della legge federale sulle professioni sanitarie · 94 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione sulla seconda tappa di attuazione dell’iniziativa sulle cure infermieristiche
UDC respinge e definisce «micromanagment» la determinazione del tempo impiegato per cambiarsi, della durata minima e della retribuzione delle pause o la comunicazione dei piani di servizio.
PVL raccomanda un termine minimo obbligatorio di sei settimane e accoglie con favore la delega della competenza al Consiglio federale di andare oltre quanto qui stabilito insieme alle parti sociali.
cf respinge il disciplinamento legale della comunicazione dei piani di servizio. La definizione della pianificazione deve restare di competenza delle parti sociali.
ASM, Barmelweid, CLL, CLS, Forel Klinik AG, GZF, GZO, Lindenfeld, PKH, RSS, Spital Bülach AG, Spital Limmattal, Spital Zollikerberg, Spitex MR, Spitex Regio Frick, SRB AG, vaka, VSAA e VZK chiedono di stralciare l’articolo perché, in particolare per le organizzazioni di assistenza e cura a domicilio, comporterebbe costi aggiuntivi o un aumento del carico di lavoro dei lavoratori qualora, a causa dei costi, non fossero reclutati altri collaboratori.
Hirslanden e AGV Basel chiedono di stralciare l’articolo.
KSB chiede di stralciare l’articolo in quanto la possibilità d’intervento del Consiglio federale nella definizione del termine minimo di preavviso per i piani di servizio indebolirebbe notevolmente il partenariato sociale.
4.1.13.1 Articolo 13 capoverso 1
AG chiede un termine di preavviso dalle 4 alle 6 settimane.
BS rimanda alla presa di posizione relativa all’articolo 12: se si mantiene il termine «servizio di reperibilità», è necessaria una descrizione precisa.
FR chiede un termine di preavviso di almeno 6 settimane.
GL chiede di stralciare il capoverso in quanto la comunicazione dei servizi quattro settimane prima del turno di servizio sarebbe irrealistica per le strutture interessate.
GR osserva che un termine di preavviso minimo vincolante di quattro settimane è difficilmente attuabile nella pratica da parte delle strutture e comporterebbe un enorme onere di controllo e sanzione, motivo per cui dovrebbe essere evitato.
SG chiede un termine di preavviso dalle otto alle dodici settimane.
VD la ritiene una misura positiva che favorisce la conciliazione tra vita professionale e privata, che avrà un impatto sull’organizzazione e la pianificazione delle attività correnti per le istituzioni sanitarie. Nel quadro di questa misura potrebbe rendersi necessario un finanziamento supplementare a carico dei datori di lavoro e/o dei Cantoni.
ZH ritiene adeguato un termine di preavviso di almeno quattro settimane. Tuttavia, se aumentasse ulteriormente, diminuirebbe la stabilità del piano di servizio, perché sarebbero necessarie più modifiche a posteriori.
VSSA chiede di stralciare il capoverso in quanto nella pratica il termine minimo di preavviso è difficilmente applicabile.
curacasa, ASI, SHV, SVBG e SVDE nonché ASI BE, ASI NE-JU, ASI SG TG AI AR, SHV Ostschweiz, SHV AG-SO, SHV SZ, SHV BE, SHV-ZH, SHV Zentralschweiz, SHV VD, SHV FR, SHV Oberwallis, FSL-Ti, BK-HEB, SGI, SIGA, AL ZH, Public Health Schweiz, femmes protestantes, SVF, Brotegg Praxis, E. Spichiger e S. Widmer considerano il prolungamento del termine previsto dalla LL a quattro settimane un requisito minimo obbligatorio per tenere conto della pianificabilità nella prassi quotidiana e della conciliabilità tra vita professionale e privata e accolgono con favore la delega della competenza al Consiglio federale di andare oltre quanto qui stabilito insieme alle parti sociali. SIGA chiede inoltre un termine di preavviso di almeno otto settimane.