Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/102: Seconda tappa per l’attuazione dell’iniziativa popolare «Per cure infermieristiche forti (Iniziativa sulle cure infermieristiche)»: legge federale sulle condizioni di lavoro nelle cure infermieristiche e modifica della legge federale sulle professioni sanitarie · 56 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 49Fedlex · Rapporto esplicativo

Per quanto riguarda i costi, nell’AIR sulla LCInf sono stati stimati i costi per le due disposizioni per le quali l’avamprogetto prevedeva già fasce per il disciplinamento da parte del Consiglio federale. Se, ad esempio, l’orario di lavoro normale venisse ridotto a 38 ore settimanali a parità di salario, il monte salari versato in un anno aumenterebbe di oltre un miliardo di franchi, a cui si aggiungerebbero ulteriori costi per i datori di lavoro (p. es. contributi per le assicurazioni sociali). Anche l’introduzione di retribuzioni supplementari per turni non pianificati comporterebbe, a seconda della loro forma concreta, spese per diverse centinaia di milioni di franchi all’anno. I costi aggiuntivi per l’economia globale derivanti dalle misure proposte nella LCInf potrebbero essere nel complesso ancora più elevati. Tuttavia, come già illustrato nel capitolo 5.1, i costi aggiuntivi non devono necessariamente tradursi in un aumento dei premi delle casse malati. Proprio presso le grandi istituzioni come gli ospedali sussiste la possibilità di impiegare internamente in modo diverso i fondi resi disponibili dalle tariffe, compensando così l’aumento dei costi.

Per contro, i costi potrebbero aumentare ulteriormente se singole strutture sanitarie decidessero di estendere le migliori condizioni di lavoro anche ad altre categorie professionali. Questa scelta sarebbe giustificata dall’argomentazione secondo cui nessuna categoria professionale deve essere privilegiata. È ipotizzabile, ad esempio, che i miglioramenti vengano estesi agli impiegati del servizio alimentare, dell’economato, dell’amministrazione, dei servizi alberghieri e tecnici, dell’assistenza, dell’attivazione o anche ai medici. In questo caso si dovrebbero prevedere ripercussioni sia sul fronte dei costi, sia sulla situazione del personale specializzato. Poiché questa decisione verrebbe presa singolarmente da ogni singola struttura sanitaria, non è possibile quantificarne le eventuali ripercussioni.

I costi aggiuntivi previsti devono tuttavia essere considerati in relazione agli effetti delle misure proposte sull’intero sistema sanitario, ossia all’influsso positivo sulla disponibilità e sulla qualità dell’assistenza sanitaria, in particolare di quella infermieristica. Per le malattie acute, le cure infermieristiche di buona qualità possono portare a una guarigione più rapida e ridurre il rischio di cronicizzazione. Per quelle croniche, le cure infermieristiche di buona qualità migliorano la qualità della vita, promuovono l’autonomia nella quotidianità e riducono il rischio di invalidità per le persone in età lavorativa.

Le misure proposte avranno un impatto positivo anche sulla promozione della parità di genere in ambito sanitario. Le persone che esercitano nel settore infermieristico sono in maggioranza donne e il settore sanitario è dominato da un divario di genere in cui l’ambito delle cure (care) è piuttosto associato alle donne, mentre quello della guarigione (cure) è più attribuito agli uomini. Pertanto le misure proposte aventi l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro e di valorizzare le professioni nel settore delle cure infermieristiche sono vantaggiose soprattutto per le donne, e contribuiscono a promuovere la parità di genere.