Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/106: Armonizzare le prestazioni delle IPG · 47 pagine
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Questa nozione è stata sviluppata nell’ambito dell’assicurazione contro la disoccupazione al fine di stabilire la cerchia delle persone aventi diritto e di evitare gli abusi, poiché i lavoratori membri del consiglio di amministrazione hanno, in virtù della legge, un potere decisionale significativo10. Tuttavia, non esiste una cerchia chiaramente definita di persone che appartengono a questa categoria e la classificazione di un dipendente come persona che occupa una posizione analoga a quella di un datore di lavoro richiede un esame dettagliato da parte degli organi dell’assicurazione contro la disoccupazione11.
Tuttavia, le persone che occupano una posizione analoga a quella di un datore di lavoro ai sensi dell’assicurazione contro la disoccupazione si distinguono notevolmente da quelle che esercitano un’attività lucrativa indipendente ai sensi dell’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS).
Di conseguenza, poiché la posizione analoga a quella di un datore di lavoro non è uno statuto riconosciuto automaticamente nell’assicurazione contro la disoccupazione né uno statuto che esiste nell’AVS (queste persone rientrano nella categoria delle persone salariate) e non implica necessariamente che la persona in questione debba sostenere da sola le spese fisse dell’azienda come un lavoratore indipendente, l’estensione della cerchia dei beneficiari degli assegni per l’azienda non è giustificata.
Determinazione di un importo massimo uguale per tutti i beneficiari di IPG
Per garantire un importo giornaliero massimo uguale a tutti i beneficiari di IPG, occorrerebbe concedere l’assegno per i figli a tutti loro. Tuttavia, dal momento che ogni figlio darebbe diritto a un assegno per i figli, ciò significherebbe di fatto che tutti i genitori che beneficiano di un congedo finanziato tramite le IPG avrebbero diritto ad almeno un assegno per i figli. Considerati i notevoli costi che comporterebbe, questa soluzione non è praticabile. Essa corrisponde in parte a quanto richiesto con la mozione Kiener Nellen 19.3373 «IPG. Indennità uguali per il servizio militare e la maternità», che è stata respinta l’8 giugno 2022 dal Consiglio degli Stati proprio a causa dei costi che comporterebbe. Inoltre, poiché quasi tutti i beneficiari di IPG hanno già diritto agli assegni familiari, concedere loro anche un assegno per i figli non è giustificato.
Se si volesse garantire la neutralità dei costi con questa soluzione, l’importo dell’assegno per i figli dovrebbe essere fissato a una somma irrisoria, ovvero circa venti centesimi a figlio al giorno, e questo soltanto per un’estensione alle madri. Inoltre, solamente una minoranza delle persone che prestano servizio riceve gli assegni per i figli, mentre con la soluzione qui esaminata questi dovrebbero essere sistematicamente versati a tutti i genitori, in caso di maternità, paternità, assistenza e adozione.
10 www.lavoro.swiss > Pubblicazioni > Direttive / Prassi LADI / Circolari > Prassi LADI ID, B14 e referenze citate.
11 www.lavoro.swiss > Pubblicazioni > Direttive / Prassi LADI / Circolari > Prassi LADI ID, B15.