Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/12: Strategia di cooperazione internazionale 2025–2028 · 69 pagine
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gione del carattere universale, non soggetto a limitazioni geografiche e a priori imprevedibile, dell’aiuto di emergenza. Purtroppo, però, numerose crisi si prolungano e richiedono un intervento umanitario su più anni. È per esempio il caso di alcuni Paesi del Corno d’Africa. Per tenere conto di questa realtà, la DSC ha rivisto il proprio elenco di Paesi prioritari inserendovi quelli in preda a crisi prolungate e per i quali è prevedibile un intervento pluriennale dell’aiuto umanitario. Si tratta della Repubblica centrafricana, del Sudan, del Sudan del Sud, dello Yemen, di Haiti e della Colombia.
Anche la SECO (che fa parte del DEFR) conferma il proprio impegno nei Paesi prioritari della Strategia CI 2021–2024. L’unica eccezione è rappresentata dalla Colombia, da cui la SECO ha pianificato di ritirarsi entro la fine del 2028 in un’ottica di rafforzamento della concentrazione geografica permettendo la transizione verso altri strumenti di politica economica esterna. All’elenco dei Paesi prioritari della SECO è stato invece aggiunto il Marocco.
Complessivamente, la Svizzera si focalizza con la propria CI su 46 Paesi prioritari, di cui 7 in comune tra la SECO e la DSC52. Per questi Paesi, se entrano in gioco più strumenti della CI svizzera, sono elaborati congiuntamente programmi di cooperazione pluriennale sulla base di un’analisi del contesto e con obiettivi comuni.
La politica di pace della DPDU si concentra al massimo su 20 regioni o Paesi, con un impegno rafforzato nello spazio OSCE in ragione della guerra in Ucraina e delle difficoltà che ne derivano in fatto di politica estera e di sicurezza. Nel corso del periodo 2025–2028 l’impegno della DPDU potrebbe evolvere in funzione delle esigenze e delle opportunità politiche.
Impegno della CI al di fuori dei Paesi prioritari
Gli strumenti della CI svizzera possono essere impiegati ad hoc al di fuori dei Paesi prioritari in coerenza con le strategie geografiche e tematiche. L’aiuto umanitario adempie un mandato universale e la diplomazia dei diritti umani opera in conformità alle linee guida sui diritti umani. Gli approcci della DSC e della SECO pongono l’accento sulle regioni prioritarie, conservando comunque partenariati e programmi di portata mondiale per rispondere alle sfide globali.
52 Per l’elenco dei Paesi prioritari, cfr. allegato 1.