Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/12: Strategia di cooperazione internazionale 2025–2028 · 69 pagine
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data e sulla reputazione di cui gode tra gli attori coinvolti. Su richiesta dei Paesi partner, la Svizzera sostiene programmi e riforme riguardanti in particolare la sanità, l’energia, il buongoverno locale (decentramento) e la migrazione. Apporta la propria esperienza nella formazione professionale e favorisce lo sviluppo di un’economia competitiva e sostenibile, atta a creare posti di lavoro.
La stabilità, la sicurezza, la coesione sociale e migliori condizioni di vita nell’Europa dell’Est sono perseguite nell’interesse della Svizzera. Vanno inoltre considerati il potenziale in termini di investimenti e di commercio di questa regione geograficamente vicina nonché la presenza in Svizzera di un’importante comunità di persone originarie della zona. La Serbia e l’Azerbaigian sono due Paesi del gruppo di voto della Svizzera in seno alle istituzioni di Bretton Woods.
Medio Oriente e Nord Africa (MENA)
Dotata di un potenziale economico considerevole, la regione MENA dispone di una popolazione giovane e relativamente ben istruita che aspira al cambiamento. Questa regione prossima all’Europa è caratterizzata dalla sua complessità storica e dall’eterogeneità. I bisogni dei Paesi partner sono determinati da sfide di natura profondamente differente: conflitti armati prolungati, spazio democratico ristretto, violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario, crisi di governo e assenza di riforme politiche, sociali ed economiche, squilibri macroeconomici e un modello economico che generano poche opportunità di impiego, asimmetrie economiche e sociali persistenti, in particolare disparità di genere. La regione risente inoltre dell’impatto dei movimenti migratori. Il valore aggiunto della CI svizzera nella regione è garantito dall’impiego di tutti i suoi strumenti secondo un approccio interdipartimentale («whole of government»). Nel Nord Africa, la Svizzera si concentra in particolare sulla creazione di posti di lavoro e di opportunità economiche, così come sulla formazione professionale. Rafforza il buongoverno e garantisce appoggio alla società civile. In Medio Oriente, nei contesti più fragili in cui opera, la CI apporta il proprio sostegno e le proprie conoscenze in un’ottica di autonomizzazione delle persone coinvolte e promuove la coesione sociale nonché il rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario. Si adopera inoltre per una migliore gestione delle risorse naturali.
Pace e stabilità, cooperazione economica e gestione sostenibile delle risorse naturali figurano tra i molteplici interessi della Svizzera nella regione. Le sfide da affrontare sono particolarmente complesse, basti pensare alle questioni migratorie e al conflitto israelo-palestinese.
Paesi prioritari della CI
La CI opera principalmente nelle regioni menzionate impiegando uno o più strumenti (aiuto umanitario, cooperazione bilaterale allo sviluppo del DFAE o del DEFR, promozione della pace). Pur essendo possibili eccezioni specifiche al di fuori delle regioni in questione, per esempio in linea con la Strategia di politica economica esterna, la Svizzera si concentra su Paesi che considera prioritari e si impegna principalmente nei Paesi fragili.
I 35 Paesi prioritari attuali della DSC (che fa parte del DFAE) per quanto riguarda la cooperazione bilaterale sono mantenuti. I Paesi d’intervento dell’aiuto umanitario non erano stati inclusi nell’elenco dei Paesi prioritari della Strategia CI 2021–2024 in ra-