Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/12: Strategia di cooperazione internazionale 2025–2028 · 69 pagine
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igura 2: Paesi prioritari della DSC e della SECO e Paesi d’intervento della DPDU in materia di politica di pace, al 30 giugno 2023.
Fondi flessibili (DSC) e misure complementari (SECO)
Almeno il 90 per cento degli impegni geografici della cooperazione bilaterale allo sviluppo della DSC riguarderà i Paesi prioritari. Il resto di questi fondi (fino al 10 %, i cosiddetti fondi flessibili) potrà essere utilizzato per interventi mirati a breve o medio termine al di fuori dei Paesi prioritari. La DSC sarà quindi in misura di operare in modo flessibile per:
• agevolare la politica migratoria: nel periodo 2025–2028, 60 milioni di franchi saranno riservati a progetti di sviluppo scelti e gestiti dalla DSC in Paesi individuati d’intesa con la struttura IMZ e la Segreteria di Stato della migrazione (SEM);
• sostenere soluzioni alle sfide regionali o transfrontaliere: al fine, per esempio, di influire sulle condizioni quadro dei Paesi in questione o sulla politica internazionale;
• assistere le rappresentanze svizzere nel mondo: nell’intento di cogliere le opportunità individuate sul posto che si inscrivono nella Strategia CI 2025–2028.
La SECO mette inoltre in atto misure complementari. Interviene con le proprie competenze tematiche, in funzione delle richieste, a integrazione delle priorità di altri settori dell’Amministrazione federale, in particolare della DSC e della SEM. È il caso dell’Azerbaigian, dove la SECO attua misure complementari al programma della DSC nel Caucaso meridionale (Georgia e Armenia). Queste misure combinano le competenze del DEFR nel campo della politica economica e commerciale con quelle di altri attori dell’Amministrazione federale.
3.4 Ucraina
Le distruzioni e le perdite umane registrate in Ucraina sono di un’ampiezza inedita in Europa dalla fine della Seconda guerra mondiale. Circa un terzo delle popolazione