Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/16: Modifica dell’ordinanza del DEFR concernente la costituzione di scorte obbligatorie di derrate alimentari e alimenti per animali · 40 pagine
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necessari a tale scopo, la riduzione delle scorte obbligatorie per le proteine da derivati animali andrebbe riconsiderata.
Finanziamento
I Cantoni Basilea Campagna e Basilea Città sono favorevoli al coinvolgimento diretto di titolari e gestori delle infrastrutture nella regolamentazione del fondo di garanzia. In passato sono infatti stati proposti falsi incentivi nell’interazione tra importatori e proprietari delle infrastrutture, che hanno reso poco attraente integrare la navigazione interna nelle catene logistiche. Sarebbe pertanto necessaria un’attuazione a livello di ordinanza in modo che, in linea di massima, tutti i costi infrastrutturali e di movimentazione sostenuti per la costituzione di scorte obbligatorie siano compensati direttamente a titolari e gestori dei silos. Il meccanismo di indennità del fondo di garanzia dovrebbe tenere conto anche degli investimenti negli impianti esistenti. Nel loro parere, anche i Cantoni Basilea Campagna e Basilea Città sostengono esplicitamente la posizione dei porti svizzeri del Reno, contenuta nel parere del Cantone di Basilea Campagna.
Il Cantone di Ginevra ritiene che il meccanismo per gli investimenti necessari alla costituzione e alla manutenzione delle capacità di stoccaggio e all’indennità per le spese di deposito debba essere spiegato in modo più dettagliato.
La Conferenza dei direttori cantonali dell’agricoltura (CDCA) afferma che la riscossione di contributi per il fondo di garanzia alla prima immissione sul mercato di alimenti e alimenti per animali non è consentita dalla legge. Anche in futuro la produzione interna non dovrebbe esserne gravata. Se i contributi riscossi non fossero sufficienti, la Confederazione dovrebbe sostenere i costi direttamente dal conto corrente. La garanzia di finanziamento a lungo termine andrebbe definita nell’ambito della prossima revisione della legge sull’approvvigionamento del Paese.
Basi per il nuovo calcolo delle scorte obbligatorie
I Cantoni Giura e Vaud chiedono che la copertura del fabbisogno sulla cui base prescrivere il volume delle scorte obbligatorie continui a essere espressa in mesi anziché in cifre assolute.
Per il Cantone di San Gallo, lo scenario su cui si poggia il nuovo calcolo non sembra molto realistico. In una situazione eccezionale, sarebbe più plausibile ipotizzare un calo della produzione interna e delle importazioni.
Ulteriori osservazioni
Il Cantone di Appenzello Esterno sottolinea che la tendenza alla diminuzione del grado di autoapprovvigionamento in Svizzera è una delle ragioni dell’aumento delle scorte obbligatorie. Ritiene ragionevole aumentarlo in modo da poter ridurre nuovamente in futuro le scorte obbligatorie.
Il Cantone di Appenzello Interno osserva che le catene del valore sono diventate più globali e complesse e i rischi si sono diversificati. Sostiene che limitarsi unicamente ad aumentare le scorte obbligatorie nel settore alimentare non sarebbe coerente, poiché questo settore non va considerato in modo isolato, ma nel contesto economico generale. Reputa necessarie anche risorse come apporto calorico, concimi, sementi, pesticidi, ma anche capacità di trasformazione, senza i quali il previsto aumento nel settore alimentare difficilmente contribuirebbe a rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento.