Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/20: Diritto d’esecuzione concernente la legge federale sulla promozione della formazione in cure infermieristiche ed entrata in vigore definitiva della legge sulle professioni sanitarie (attuazione della 1ª tappa dell’iniziativa sulle cure infermieristiche) · 71 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione sul diritto di esecuzione per l’attuazione della 1ª tappa dell’iniziativa sulle cure infermieristiche

rizzazioni a esercitare a carico dell’AOMS che devono rilasciare, si ottimizzerebbe la distribuzione dei fornitori di prestazioni, si ridurrebbe il rischio di una distribuzione geografica non uniforme e si eviterebbe una possibile sovraofferta che farebbe aumentare i costi dell’AOMS.

ASI (e con essa SBK-BE, SBK-GR, ASI-NEJU, Brotegg Praxis, Curacasa, IG SwissANP,

ISMI, NOPS, OST, PH CH, SHV, SIGA, SSHP+, Stillförderung Schweiz, SVBG, SVF, UNIA e ZHAW), ASPS, PBL, Spitex Schweiz e Spitex Zürich chiedono un adeguamento del titolo 4 capitolo 1 sezione 6 OAMal dato che la rubrica attuale («Persone che dispensano cure previa prescrizione medica e organizzazioni che le occupano») non rispecchia l’autonomia del settore delle cure infermieristiche garantita dalla Costituzione. Gli infermieri, infatti, sono professionisti che forniscono prestazioni non solo previa prescrizione medica o, in altre parole, le cui prestazioni sono fornite solo in parte previa prescrizione medica.

SBK-BSBL fa notare che la rubrica del capitolo 2 OPre («Prestazioni effettuate da persone che dispensano cure previa prescrizione o mandato medico») deve essere adeguata perché non più pertinente viste le modifiche.

USS respinge la proposta di attuazione del «settore sotto la propria responsabilità», e cioè la fatturazione diretta delle prestazioni valutazione, consigli, coordinamento e cure di base da parte degli infermieri. A suo parere, alcune delle condizioni previste dall’avamprogetto per attuarlo sono proibitive al punto dall’impedirne la realizzazione. USS chiede quindi di correggerle e di adeguare di conseguenza le modifiche dell’OPre interessate.

3.4 Osservazioni generali sull’ordinanza sugli aiuti finanziari destinati a promuovere l’efficienza nell’ambito delle cure mediche di base (OACMB)

La grande maggioranza dei partecipanti alla consultazione accoglie con favore l’OACMB e sottolinea soprattutto l’importanza della promozione dell’interprofessionalità.

CDS e con essa AG, BE, FR, NE, OW, SZ, TG, TI, UR, ZG e ZH plaudono alla decisione del Consiglio federale di attuare la seconda fase del programma di promozione «Interprofessionalità nel settore sanitario» e di sostenere progetti concreti con aiuti finanziari della Confederazione. Appoggiano esplicitamente i relativi obiettivi di miglioramento dell’efficienza e della collaborazione interprofessionale, perché possono contribuire a mitigare la carenza di personale qualificato nel settore sanitario. Sostengono le disposizioni dell’ordinanza sulle condizioni e sulla procedura per la concessione di aiuti finanziari da parte della Confederazione. Ritengono particolarmente utili le condizioni definite nell’articolo 2 OACMB, secondo cui un progetto deve essere trasferibile ad altri contesti o regioni, ma chiedono che le disposizioni siano attuate con buon senso riducendo al minimo l’onere amministrativo per la presentazione della domanda e dei rapporti periodici.

VD accoglie con favore l’OACMB. Sottolinea l’importanza della collaborazione interprofessionale e dei progetti volti a promuovere la figura professionale dell’infermiere di pratica avanzata (APN) nell’assistenza sanitaria. Progetti di questo tipo potranno essere presentati dalle scuole universitarie in collaborazione con le direzioni cantonali della sanità.

VD, BFH, FKG e VFP vedono in questo strumento di promozione anche una possibilità per sviluppare ed esaminare modelli di assistenza innovativi che prevedono nuovi ruoli nel settore infermieristico (p. es. APN). Ritengono che la procedura proposta sia adeguata e praticabile, ma si chiedono se 8 milioni di franchi ripartiti su 5 anni e un aiuto finanziario massimo di 400 000 franchi per progetto sia sufficiente. Dato che i progetti regionali e interprofessionali a carattere di modello necessitano di mezzi finanziari notevoli e hanno un orizzonte temporale di lungo termine, il periodo di promozione di 8 anni potrebbe essere troppo breve. VD e SNL fanno notare che i prospettati nuovi modelli di assistenza possono includere prestazioni non coperte nell’attuale contesto attuariale per cui i relativi costi saranno ingenti.

Per UDC non vi è alcun dubbio che il fabbisogno di infermieri in Svizzera continuerà ad aumentare sotto la spinta dello sviluppo demografico. Per rimediare alla carenza di personale qualificato, oltre a formare più infermieri sarà fondamentale puntare sul miglioramento dell’efficienza e sulla promozione della collaborazione tra le diverse professioni sanitarie. L’obiettivo della Confederazione e dei Cantoni deve essere quello di fornire prestazioni sanitarie nel