Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/20: Diritto d’esecuzione concernente la legge federale sulla promozione della formazione in cure infermieristiche ed entrata in vigore definitiva della legge sulle professioni sanitarie (attuazione della 1ª tappa dell’iniziativa sulle cure infermieristiche) · 71 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione sul diritto di esecuzione per l’attuazione della 1ª tappa dell’iniziativa sulle cure

infermieristiche

CDS e con essa CDPE nonché AI, AR, BE, BL, BS, FR, GL, GR, JU, LU, NE, NW, OW, SG, SZ, TG, TI, UR, VD, ZG e ZH chiedono di stralciare il secondo semiperiodo: «a. i Cantoni illustrano l’efficacia dei contributi di formazione e in particolare dimostrano che grazie ai contributi viene promosso l’accesso al ciclo di formazione SSS e al ciclo di studio SUP in cure infermieristiche». CDS e i Cantoni citati sostengono l’obiettivo di favorire l’accesso alla

formazione SSS e SUP in cure infermieristiche e ritengono sia una misura (potenzialmente) efficace per reclutare più studenti. Dal loro punto di vista, essa andrebbe intesa nel modo più ampio possibile, nel senso che si potrebbe aumentare il numero di studenti SSS e SUP in cure infermieristiche anche migliorando le condizioni quadro finanziarie generali durante la formazione. Se da una parte è comprensibile che la Confederazione faccia dipendere il pagamento dei suoi contributi dall’efficacia di queste misure, dall’altra parte però il rapporto esplicativo non specifica come i Cantoni debbano dimostrare l’efficacia del sostegno alla formazione. Oltretutto, non è possibile stabilire un rapporto diretto di causa-effetto, in quanto sono diversi i fattori che concorrono ad avviare, continuare o interrompere una formazione. La percentuale di persone che non prendono in considerazione una formazione in cure infermieristiche esclusivamente per motivi finanziari è esigua. La Confederazione dovrebbe quindi ritenere sufficiente come prova il fatto che il numero di studenti rimanga almeno al livello attuale o (come auspicato) aumenti.

SO aderisce a questa argomentazione, ma non chiede di stralciare il secondo semiperiodo.

SG osserva che gli effetti delle misure di formazione adottate si manifestano con un certo ritardo, per cui un loro adeguamento entro gli 8 anni finanziati è praticamente impossibile.

TG cita il programma di promozione HF 25 plus introdotto già nel 2012 che, grazie ai contributi versati, consente a circa un quarto degli studenti SSS in cure infermieristiche del Cantone di concludere la loro formazione, il che ne dimostra l’efficacia. A suo parere, per aumentare ulteriormente la quota di persone che optano per questa formazione occorrono diverse misure supplementari volte a rendere attrattive e sostenibili nel tempo la formazione, le condizioni di impiego e le professioni sanitarie. Verificare l’impatto dei contributi di formazione versati agli attori come uno dei fattori in questo senso sarà impossibile, soprattutto perché nel Cantone di Turgovia la sola promessa di misure con la legge federale sulla promozione della formazione in cure infermieristiche sta già avendo effetti positivi.

SH chiede di stralciare del tutto la dimostrazione dell’efficacia, in quanto deve sempre tenere conto di molti criteri decisionali e può essere fornita solo con un enorme sforzo scientifico. Un accesso efficace ai gruppi di persone che, nonostante i contributi, hanno deciso di non seguire una formazione in cure infermieristiche appare poco probabile. Al riguardo, potrebbe rivelarsi assai difficile stabilire un nesso causale tra la decisione di seguire una formazione del livello terziario e l’incentivo finanziario.

VS nonché ARTISET e ASPS chiedono di stralciare l’articolo 4 capoverso 1 lettera a.

VD fa notare che, anziché «viene promosso l’accesso al ciclo di formazione SSS e al ciclo di studio SUP», bisognerebbe scrivere «viene promosso l’accesso al ciclo di formazione SSS eo al ciclo di studio SUP» per non escludere i Cantoni che offrono solo uno dei due cicli. Anche BFH, H+ e VFP avanzano questa richiesta.

IDS constata che la disposizione non precisa in che modo i Cantoni devono dimostrare l’efficacia dei contributi federali accordati, per cui chiede l’aggiunta di una disposizione in tal senso.

Per KOGS e OdASanté, i criteri per la dimostrazione dell’efficacia non sono chiaramente definiti. Per stabilire quando si può parlare di successo dell’iniziativa, si dovrebbero utilizzare criteri semplici che fanno riferimento a dati già rilevati annualmente come il numero di diplomati, il tasso di abbandono durante la formazione e così via.

SAV chiede di riflettere sul fatto che la promozione della formazione prevista contiene elementi estranei al sistema che potrebbero indurre altri settori ad avanzare pretese. Chiede quindi che le misure proposte siano accompagnate ai sensi di un monitoraggio anche dalla Conferenza tripartita della formazione professionale (CTFP) e che determinati interrogativi