Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/20: Diritto d’esecuzione concernente la legge federale sulla promozione della formazione in cure infermieristiche ed entrata in vigore definitiva della legge sulle professioni sanitarie (attuazione della 1ª tappa dell’iniziativa sulle cure infermieristiche) · 71 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione sul diritto di esecuzione per l’attuazione della 1ª tappa dell’iniziativa sulle cure

infermieristiche

dio. Il domicilio di diritto civile, infatti, incentiverebbe il trasferimento formale del domicilio nei Cantoni che pagano i contributi di formazione più alti, mentre quello determinante ai fini delle borse di studio – rivelatosi estremamente valido per regolare il traffico studentesco intercantonale e applicato in tutti i principali accordi scolastici – renderebbe impossibile questa forma di turismo degli studenti. Anche per GL l’applicazione di questo domicilio sarebbe la soluzione più ovvia per evitare il «turismo dei contributi». JU e VS chiedono che venga adottato per evitare incentivi controproducenti e garantire la parità di trattamento.

FR richiama l’attenzione sul rischio di doppi contributi se la competenza per le borse di studio ordinarie e quella per i contributi di formazione non spettano allo stesso Cantone. È quindi indispensabile che il Cantone competente sia lo stesso per entrambi i tipi di aiuto. A suo parere, si dovrebbe prediligere il domicilio determinante utilizzato nel Concordato visto che i Cantoni sono abituati ad applicarlo. In questo modo si eviterebbe il «turismo» menzionato, in quanto non basterebbe trasferirsi nel Cantone più generoso per ottenere il contributo di formazione più alto.

GE chiede di integrare l’articolo 4 capoverso 2 con la categoria «studenti frontalieri». Secondo l’articolo 7 capoverso 1 lettera b della legge federale sulla promozione della formazione in cure infermieristiche, i Cantoni possono accordare contributi di formazione alle persone con lo statuto di lavoratori frontalieri. Nel caso di Ginevra un frontaliere è per definizione una persona che lavora in questo Cantone e rientra quotidianamente in Francia. Se questa persona studia, probabilmente non ha (più) un lavoro sul territorio cantonale e in tal caso non può più essere considerata frontaliera.

VS e HES-SO fanno notare che, secondo l’articolo 7 capoverso 1 lettera b della legge federale sulla promozione della formazione in cure infermieristiche, i Cantoni possono accordare contributi di formazione alle persone con lo statuto di lavoratori frontalieri. Introducendo l’ammissibilità degli studenti con lo statuto di frontalieri ai contributi di formazione mirati, cosa che non è possibile nei dispositivi cantonali per l’assegnazione di borse di studio ordinarie, pare importante valutare il potenziale rischio di concorrenza sleale con le istituzioni di formazione estere.

Anche SBK-BSBL chiede di definire il termine «domicilio» e di chiarire se si intende il domicilio di diritto civile o quello determinante ai fini delle borse di studio.

SBK-GR vuole invece che anche i pendolari che concludono la loro formazione in Svizzera possano beneficiare dei contributi in questione.

VAS AG chiede la concessione di contributi agli infermieri stranieri per il conseguimento dell’equivalenza dei diplomi.

4.1.5 Articolo 5 Calcolo e limite massimo del contributo federale

I VERDI chiedono che, se alcuni Cantoni non utilizzano interamente l’importo a loro destinato, a partire da una certa data, esso possa essere reso disponibile per gli altri Cantoni.

HES-SO ritiene che i Cantoni debbano disporre di un margine di manovra sufficiente, ma che ciò rischia di generare una concorrenza intercantonale sull’attrattività delle formazioni. A suo parere, è inoltre necessario creare le condizioni per garantire una coerenza intra- e intercantonale relativamente ai contributi di formazione per gli studenti SUP e SSS.

4.1.5.1 Articolo 5 capoverso 1

VD mette in guardia sul fatto che la possibilità di un contributo federale di 20 000 franchi per complessivi 40 000 franchi l’anno è un importo che rischia di creare distorsioni con altre formazioni professionali soprattutto del settore delle cure, anch’esse in una situazione di carenza di personale qualificato.

GE e VD chiedono quindi che la Confederazione introduca un sistema di sostegno armonizzato tra i Cantoni per garantire agli studenti un approccio coerente ed evitare una forma di concorrenza. 22/71