Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/20: Diritto d’esecuzione concernente la legge federale sulla promozione della formazione in cure infermieristiche ed entrata in vigore definitiva della legge sulle professioni sanitarie (attuazione della 1ª tappa dell’iniziativa sulle cure infermieristiche) · 71 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 19Fedlex · Rapporto sui risultati

Rapporto sui risultati della consultazione sul diritto di esecuzione per l’attuazione della 1ª tappa dell’iniziativa sulle cure infermieristiche

siano approfonditi eventualmente con l’aiuto di uno studio esterno. Oltre che all’impatto a breve termine del numero di persone che accedono ai cicli di formazione, SAV è interessato anche al numero di persone che ottengono il diploma e al tasso di permanenza nel settore, nonché a un possibile «crowding out» dei contributi dei datori di lavoro e dei lavoratori.

Secondo ASI e con essa Brotegg Praxis, Curacasa, IG swissANP, ISMI, NOPS, OST, PH CH, SBK-BE, SBK-BSBL, SBK-GR, ASI-NEJU, SHV, SIGA, SNS, PSS, Stillförderung Schweiz, SVBG, SVF e VSAO, i Cantoni possono illustrare solo l’efficacia prevista dei contributi di formazione. La verifica avverrà solo in un secondo tempo, nell’ambito della presentazione dei rapporti annuali all’UFSP.

Spitex Schweiz e Senesuisse chiedono di apportare l’integrazione seguente: «a. i Cantoni illustrano l’efficacia prevista dei contributi di formazione e in particolare dimostrano che grazie ai contributi viene promosso l’accesso al ciclo di formazione SSS e al ciclo di studio SUP in cure infermieristiche; e […]».

Travail.Suisse e Syna osservano che il termine «accesso» nella lettera a è troppo poco concreto e chiede che cosa intenda il DFI per «accesso» al ciclo di formazione/di studio. Il rapporto esplicativo in francese parla «d’accroître le recrutement» in questi cicli. Che cosa intende il DFI per «recrutement»? Si tratta di campagne? Di mezzi pubblicitari? Di mezzi di marketing? In tal caso, sarebbe inaccettabile che si utilizzino fondi pubblici a tale scopo.

Spetta alle associazioni mantello/professionali mettere a disposizione le risorse necessarie.

Per ZHAW e SSPH+ quanto prescritto dalla lettera a è una richiesta/condizione irrealistica. L’efficacia può essere dimostrata solo a distanza di anni e spesso negli interventi complessi e impegnativi è pressoché impossibile stabilire un nesso di causalità. Secondo loro, in questa disposizione si può parlare solo di efficacia prevista o possibile. La relativa verifica avverrebbe in un secondo momento, nell’ambito della presentazione dei rapporti annuali all’UFSP da parte dei Cantoni, e potrebbe fornire indicazioni per la valutazione di altre domande/progetti, pur rimanendo lungi dall’essere un’evidenza scientifica affidabile.

4.1.4.3 Articolo 4 capoverso 1 lettera b

CDS e con essa CDPE nonché AG, AI, AR, BE, BL, GL, GR, LU, NE, NW, OW, SG, SZ, TG, TI, UR, VD, ZG e ZH chiedono lo stralcio dell’articolo 4 capoverso 1 lettera b. Secondo l’articolo 7 capoverso 2 della legge federale sulla promozione della formazione in cure infermieristiche, i Cantoni stabiliscono le condizioni e l’entità dei contributi di formazione, nonché la procedura per la loro attribuzione. La disposizione dell’articolo 4 capoverso 1 lettera b dell’ordinanza, invece, limita fortemente la progettazione di modelli. Al riguardo, la Confederazione lascia completamente aperto come definire il criterio «assicurarsi il sostentamento» e come distinguere la misura dei contributi di formazione dal sistema delle borse di studio esistente volto anch’esso ad assicurare il sostentamento.

BS e SO concordano sul fatto che i contributi di formazione devono essere versati in modo mirato e non «a pioggia» a tutti gli studenti, ma chiedono chiarimenti riguardo al sistema delle borse di studio cantonali.

SO osserva inoltre che manca una definizione dell'espressione «a pioggia» e del termine «sostentamento». È essenziale che nella concessione di contributi di formazione si permetta un certo schematismo o determinate generalizzazioni. A volte, per ragioni di attenzione ai bisogni dei cittadini e di economia amministrativa, è assolutamente inopportuno effettuare un esame approfondito di ogni singola domanda come viene fatto, ad esempio, nel caso delle borse di studio. Ciò, infatti, potrebbe finire con il dissuadere le persone interessate a una formazione come infermiere SSS o SUP a intraprendere questo percorso a causa degli importanti ostacoli amministrativi per la concessione di contributi. In linea di principio, dovrebbe quindi essere sufficiente fissare un limite di età ed eventualmente prevedere altri criteri (alternativi) come, per esempio, l’obbligo di mantenimento da parte dei genitori.

FR ritiene che le borse di studio ordinarie debbano rimanere la principale forma di aiuto e che si debba fare ricorso ai contributi di formazione solo a titolo sussidiario, soprattutto per evitare il temuto versamento a pioggia. Auspica quindi che il rapporto esplicativo sia integrato 19/71