Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/20: Diritto d’esecuzione concernente la legge federale sulla promozione della formazione in cure infermieristiche ed entrata in vigore definitiva della legge sulle professioni sanitarie (attuazione della 1ª tappa dell’iniziativa sulle cure infermieristiche) · 71 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione sul diritto di esecuzione per l’attuazione della 1ª tappa dell’iniziativa sulle cure
infermieristiche
zera delle scuole universitarie (CSSU) deve coinvolgere obbligatoriamente le associazioni professionali interessate e i rappresentanti degli enti di formazione pratica. L’esperienza lavorativa di un anno richiesta dall’articolo 25 LPSU alle persone con una maturità liceale non può pregiudicare l’attrattiva di uno studio SUP nel campo della sanità – e quindi anche in cure infermieristiche – ponendo ulteriori ostacoli all’ammissione. Se così fosse, gli sforzi profusi per promuovere la formazione rischierebbero concretamente di essere subito vanificati.
H+ raccomanda inoltre di coinvolgere attivamente nei progetti anche le organizzazioni cantonali del mondo del lavoro (oml) per il settore sanitario nonché, all’occorrenza, di delegare loro determinate prestazioni per sgravare le strutture dei lavori amministrativi e di coordinamento. Per esempio, alcune oml cantonali potrebbero coordinare le prestazioni di formazione fornite da varie strutture, stipulando partenariati oppure sostenendo o assistendo pool di personale formatore. Queste misure alleggerirebbero anche i fornitori di prestazioni dai compiti amministrativi e di coordinamento per nulla coperti dalle tariffe vigenti.
SBK-BSBL chiede di specificare nelle lettere a e b che con i contributi federali si possono cofinanziare anche la formazione e il perfezionamento dei formatori nella pratica.
Poiché il reporting riguarda esclusivamente i diplomi SSS, ma la pianificazione del fabbisogno di cui all’articolo 2 della legge federale sulla promozione della formazione in cure infermieristiche stabilisce anche il numero di diplomi SUP, SSPH+ e ZHAW chiedono a chi dovrà essere consegnato il reporting cantonale sui diplomi SUP.
4.1.9.1 Articolo 9 capoverso 1
Secondo NW, questo articolo è formulato come se a elaborare le misure (co)finanziate dal Cantone fosse quest’ultimo, ma in realtà sono le sue SSS a farlo.
VD chiede di integrare il capoverso 1 come segue: «I Cantoni che conoscono già questo ciclo elaborano misure volte ad aumentare il numero di diplomati in cure infermieristiche nelle loro rispettive SSS sulla base della loro pianificazione del fabbisogno di cui all’articolo 2 della legge federale sulla promozione della formazione in cure infermieristiche, in particolare: […]».
Secondo BSH la competenza, in particolare per le misure descritte all’articolo 9 capoverso 1, spetta a entrambi i luoghi di apprendimento, per cui anche quello della pratica deve poter chiedere contributi per tali misure.
BFH, FKG e VFP propongono quindi di adeguare l’articolo 9 capoverso 1 in modo che le misure volte ad aumentare il numero di diplomati debbano essere elaborate per le SSS e per le SUP. Nella Svizzera romanda, la formazione SUP è considerata il livello di accesso alla professione. È imperativo assicurare che, per quanto riguarda i contributi di promozione, il livello SUP non sia svantaggiato rispetto al livello SSS, pena un massiccio indebolimento delle cure infermieristiche nella Svizzera romanda. Bisogna altresì garantire che le misure che facilitano l’accesso alla formazione SSS in cure infermieristiche non ne riducano i contenuti o che l’obbligo per i maturandi di svolgere praticantati sottopagati prima di iniziare un ciclo di studio SUP non li dissuada dall’intraprendere questo percorso formativo. Ciò causerebbe un indebolimento delle cure infermieristiche.
IMAD insiste sull’importanza cruciale di prevedere sostegni per le SUP, dato che i Cantoni romandi (e in particolare Ginevra) hanno un tasso di titolari di maturità liceale (A Ginevra, il 30 % degli studenti in cure infermieristiche) o professionale superiore a quello dei Cantoni germanofoni. Questo gruppo non è interessato a una formazione SSS, ma preferisce iscriversi a una formazione SUP che offre più prospettive professionali. La formazione SUP è in linea con gli sviluppi in corso nei Paesi limitrofi ed è una delle risposte alla carenza di medici; è quindi assolutamente necessario tenere conto di questa specificità romanda. Questo livello di formazione s’iscrive nella prospettiva indispensabile di un’evoluzione professionale e di un aumento del livello di competenza nelle strutture sanitarie (in particolare del mantenimento a domicilio) in un sistema di qualità ed efficiente.
Anche SNL fa notare che nella Svizzera romanda la formazione SUP è considerata il livello di accesso alla professione e che è imperativo assicurare che, per quanto riguarda i contri-