Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/39: Modifica dell’ordinanza sull’ammissione, il soggiorno e l’attività lucrativa (OASA) · 9 pagine
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Rapporto esplicativo
1 Situazione iniziale
1.1 Necessità di agire e obiettivi
La mozione 22.3392 «Estensione del disciplinamento per i casi di rigore per l’accesso alla formazione professionale», depositata dalla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) il 29 aprile 2022 con 11 voti favorevoli, 10 contrari e 4 astensioni, incarica il Consiglio federale di adeguare le basi legali in modo da rendere più facile l’accesso alla formazione professionale dei richiedenti l’asilo respinti e dei sans papiers. La maggioranza dei membri della CIP-N ha depositato la mozione poiché reputa la regolamentazione attuale troppo restrittiva (art. 30a dell’ordinanza sull’ammissione, il soggiorno e l’attività lucrativa [OASA; RS 142.201]). Secondo la CIP-N, non ha senso escludere giovani adulti che hanno il potenziale e la motivazione per intraprendere una formazione professionale visto che soggiornano comunque in Svizzera. Una minoranza della Commissione ha invece proposto di respingere la mozione ritenendo che lanci un segnale sbagliato.
Nella sua presa di posizione del 25 maggio 2022, il Consiglio federale ha proposto di respingere la mozione, affermando in sostanza di aver già esaminato la necessità di modificare l’articolo 30a OASA nel suo rapporto del 21 dicembre 2020 in risposta al postulato (18.3381) della CIP-N «Per un’ampia analisi della problematica dei sans papiers». In particolare ha sottolineato che un allentamento dei criteri di ammissione dell’articolo 30a OASA comporterebbe una disparità di trattamento nei confronti dei sans papier che non assolvono una formazione professionale di base e porrebbe altri stranieri che si attengono alle regole di ammissione in una situazione di svantaggio ingiustificata, il che incoraggerebbe la migrazione illegale.
La mozione è stata adottata dal Consiglio nazionale (CN) l’8 giugno 2022 con 111 voti contro 73 e 4 astenuti.
Il 17 ottobre 2022, la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-S) ha discusso in modo approfondito la possibilità per i richiedenti l’asilo respinti e i sans papier di iniziare o concludere una formazione professionale oppure di esercitare un’attività lucrativa nel quadro dell’esame della mozione CIP-N 22.3392 e ha iniziato a trattare la mozione Markwalder 20.3322 «Nessuna interruzione del tirocinio per i richiedenti l’asilo già integrati nel mercato svizzero del lavoro» (cfr. infra).
Con 8 voti contro 4, la CIP-S ha raccomandato alla propria Camera di respingere la mozione CIP-N 22.3392. Nel suo rapporto del 17 ottobre 2022, constata che, negli ultimi anni, l’accesso a una formazione professionale di base e l’esclusione da essa per i giovani richiedenti l’asilo respinti e i sans papiers sono stati oggetto di diversi interventi parlamentari, due dei quali sono stati respinti dalla CIP-S. A tale proposito, la CIP-S afferma di non aver cambiato opinione e che i suoi argomenti rimangono validi: le persone la cui domanda d’asilo è stata respinta devono lasciare la Svizzera e non bisogna creare incentivi a favore di un soggiorno illegale in Svizzera. Inoltre sottolinea che l’accelerazione delle procedure d’asilo a partire dal 1° marzo 2019 ha consentito di risolvere la maggior parte dei problemi incontrati in quest’ambito e che non occorre legiferare in materia. Una minoranza è del parere che l’effetto della mozione Barthassat 08.3616 «Giovani in situazione irregolare. Accesso all’apprendistato», da cui scaturisce l’articolo 30a OASA, sia molto limitato perché i criteri stabiliti per la sua attuazione sono troppo rigidi. Per essa, l’accesso al mercato del lavoro deve essere facilitato per le persone che si trovano già in Svizzera, come chiedono anche i rappresentanti dell’economia e delle PMI (carenza di manodopera con una formazione professionale in determinati ambiti).