Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/50: Revisione parziale della legge sulle epidemie · 179 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione sulla revisione parziale della legge sulle epidemie (LEp)

Riguardo al trattamento di dati personali e ai sistemi d’informazione (art. 58–60c), BE, SG nonché SSK si chiedono a quali dati avranno accesso le autorità di perseguimento penale.

PH CH e pro-salute ch esigono che, al di là delle epidemie, l’applicazione del principio once only venga portata avanti con decisione. Secondo AR, l’introduzione di standard vincolanti costituisce un presupposto per un’attuazione efficiente del principio once only in relazione a tutti i dati rilevanti. A parere del Cantone, questo aumenta la trasparenza e, di riflesso, anche la fiducia nei sistemi.

Per SPHD e SSPH+, non è chiaro se la legge, in particolare l’articolo 60, prende in considerazione anche il collegamento di dati sul piano individuale al di là dei tre sistemi d’informazione descritti negli articoli 60, 60a, 60b e 60c. Secondo questi attori andrebbe considerato anche un collegamento con altri sistemi, come la banca dati sulla mortalità o la statistica ospedaliera dell’UST. Entrambi gli attori raccomandano inoltre di sancire espressamente nella legge lo sviluppo di competenze digitali, i corsi di formazione e le esercitazioni. I corsi di formazione dovrebbero trattare anche gli aspetti della protezione e della sicurezza dei dati.

FR sostiene che nel campo della digitalizzazione dei sistemi e delle procedure, la Confederazione dovrebbe assicurare il lead nella creazione degli strumenti informatici uniformi per la dichiarazione e la gestione delle malattie trasmissibili in situazione normale. Idealmente, questi sistemi dovrebbero offrire interfacce verso il libretto di vaccinazione elettronico e la cartella informatizzata del paziente.

In riferimento al trattamento dei dati, ZG chiede l’inserimento di una disposizione sovraordinata in forza della quale la Confederazione, i Cantoni e terzi possano gestire e consultare i dati attraverso una procedura elettronica di notifica o di accesso sicura. Secondo il Cantone, un monitoraggio digitale è assolutamente necessario; inoltre, la Confederazione dovrebbe sviluppare i sistemi digitali necessari a tale scopo in stretta collaborazione con i Cantoni e con terzi e metterli a loro disposizione.

EFBS sottolinea che il trattamento, lo scambio e la consultazione di dati personali sono temi delicati dal punto di vista giuridico e che è necessario tenere conto della protezione dei dati. Per questo attore, è importante che i singoli servizi dispongano unicamente dei diritti di consultazione e trattamento necessari per lo svolgimento dei rispettivi compiti.

EKSI approva gli articoli 59, 60 e 60a a condizione che sia garantita una protezione della personalità appropriata, in particolare per quanto riguarda i dati concernenti la sfera intima.

ALETHEIA è del parere che l’introduzione della digitalizzazione e l’ingerenza nella sfera privata e intima che questa, a suo dire, comporta non abbiano nulla a che vedere con la LEp. KMUfamilie critica l’ingerenza nella sfera privata resa possibile dalla digitalizzazione, visto che quest’ultima serve primariamente interessi economici e cela il rischio di abusi nei confronti dei cittadini da parte dello Stato.

Per AIG è determinante evitare una moltiplicazione dei registri, ricorrendo il più possibile a informazioni già disponibili nei sistemi di trattamento dei dati dei passeggeri. Anche se tali dati sono destinati in primis alle autorità competenti in materia di migrazione, andrebbero verificate eventuali sinergie e le autorità federali in questione dovrebbero essere tenute a mettere direttamente a disposizione le informazioni.

In considerazione della criticità dei dati personali non anonimizzati, BK-SBK auspica che l’identità di chi li riceve sia definita in modo più preciso; sarebbe inoltre molto importante non consentire una diffusione troppo ampia (e quindi incontrollabile) di questi dati. Secondo questo attore, a tutti i cittadini dovrebbe essere garantito per legge un certo controllo sulla trasmissione dei loro dati personali. Sul piano etico dovrebbe valere il diritto al rispetto della sfera privata.

N.I.E ribadisce che i dati sull’identità, sulla salute e sulla sfera intima delle persone devono essere meglio protetti.