Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/50: Revisione parziale della legge sulle epidemie · 179 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione sulla revisione parziale della legge sulle epidemie (LEp)

Per ARTISET e Senesuisse, il trattamento di dati sulla sfera intima nel quadro della lotta contro una pandemia non è, di principio, conciliabile con la protezione della personalità sancita dall’articolo 28 del Codice civile; per questa ragione, propongono lo stralcio del riferimento alla sfera intima dall’articolo 58 capoverso 1 lettera a. Anche SBK e SVBG considerano estremamente rischioso il collegamento tra il numero AVS e dati sanitari personali sensibili come le pratiche sessuali. ISPM BE chiede che sia precisato che i dati sulla sfera intima possono essere rilevati solo per persona malate, contagiate o che espellono agenti patogeni. Spitex ritiene che andrebbe precisato chi, quando e in quali circostanze può procedere al rilevamento di dati degni di particolare protezione, come quelli concernenti la sfera intima. A suo parere, in questi casi va preso in particolare considerazione il principio della proporzionalità. SSO sottolinea che in nessun caso dovrebbero poter essere richiesti dati sulla sfera intima in quanto prevale sempre la protezione della personalità.

BE, FR, SO, TG e VKS chiedono, nell’ottica di una precisazione delle responsabilità, che l’espressione «autorità cantonali competenti» sia sostituita da «medico cantonale». TI ritiene che debba essere chiaramente definito chi si occupa di quali compiti e ha quindi accesso a quali dati per legge. Il Cantone propone pertanto di sostituire l’espressione «le autorità cantonali competenti» con «i medici cantonali» nell’articolo 58 capoverso 1.

SAMW e Swiss TPH chiedono che, a titolo di prevenzione, sia garantita la possibilità di condurre la ricerca su malattie trasmissibili anche prima della comparsa di una pandemia e siano resi possibili un accesso efficiente e completo a dati identificativi personali nonché il reclutamento di persone per gli studi. SAMW aggiunge che sarebbe importante rilevare informazioni supplementari sulle persone testate positive o vaccinate. SPHD e SSPH+ sostengono che, probabilmente, i dati anonimizzati non consentono di predisporre procedure sanitarie; sarebbe quindi importante rendere possibili specifici collegamenti sulla base di un identificatore univoco con anonimizzazione a posteriori. Secondo questi attori, a scopi scientifici e per la sorveglianza della salute pubblica sarebbero inoltre estremamente utili il rilevamento, l’osservazione e la dichiarazione delle presunte fonti d’infezione.

AZ, FPTH, MFR e Réinfo Santé respingono l’articolo 58 in quanto conferma l’articolo 12 e le disposizioni sono focalizzate non sull’identificazione delle malattie, bensì su quella delle persone nonché sull’accesso alla loro sfera intima.

AS chiede la cancellazione del termine «uscita» nella lettera e nonché lo stralcio senza sostituzione del capoverso 4. LIBERTÉ auspica lo stralcio dell’articolo poiché non rispetta la sfera privata e il segreto medico. MV chiede che sia mantenuto l’attuale disciplinamento. VB domanda lo stralcio completo dell’articolo, poiché con i mezzi elettronici attuali l’anonimato dei dati sensibili non sarebbe garantito e questo è contrario alla legge svizzera sulla protezione dei dati.

EKK e FRC sottolineano che i dati sensibili possono essere trasmessi a terzi solo in un formato che non permetta l’identificazione delle persone in questione. EKK è del parere che, in considerazione del loro carattere prevalentemente sensibile, i dati trattati nel quadro della LEp dovrebbero essere ospitati su server in Svizzera e non all’estero. FRC ritiene che l’articolo 58 rappresenti una violazione dei diritti della personalità.

ABBV e H-CH approvano espressamente questo articolo, perché costituisce la base per un sistema completo di sorveglianza e risposta che, a loro avviso, è importante anche per la lotta/l’eliminazione dell’epatite B e dell’epatite C.

Per una chiara definizione e un’applicazione uniforme degli indicatori di monitoraggio rilevanti, SPHD e SSPH+ chiedono che la struttura dei dati sia definita in modo centralizzato e che corrisponda a standard internazionali. Inoltre, secondo questi attori, al fine di creare fiducia l’AP-LEp dovrebbe prevedere anche lo sviluppo di una strategia di comunicazione volta a informare la popolazione sui rilevamenti di dati pianificati a fini di sorveglianza nonché sul quadro giuridico e sui provvedimenti per la protezione dei dati e della sfera privata.

LB chiede la soppressione delle espressioni «sospette malate» e «sospette contagiate» dal capoverso 1 lettera a nonché lo stralcio delle lettere c–f, perché, a suo parere, le attività indicate