Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/50: Revisione parziale della legge sulle epidemie · 179 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione sulla revisione parziale della legge sulle epidemie (LEp)
IFIK e PD auspicano che l’UFSP promuova l’interconnessione dei vari sistemi di sorveglianza come pure il loro collegamento con il sistema nazionale d’informazione «Dichiarazioni delle malattie trasmissibili».
ISPM BE e MCID chiedono che la raccolta di dati sulla sfera intima sia limitata alle persone malate, contagiate o che espellono agenti patogeni.
SAMW e WiBeG invitano a mettere a disposizione del pubblico tutti i dati in forma anonimizzata.
SBK e SVBG ritengono inappropriata l’espressione «sospette contagiate» utilizzata al capoverso 3 lettera a e suggeriscono di sostituirla con l’espressione «possibili portatori di agenti patogeni».
AR rileva che, oltre al medico in capo dell’esercito, dovrebbe essere menzionato anche il SSC (entrambi al cpv. 4 lett. b).
BL ritiene che per lo sviluppo e l’introduzione di nuovi sistemi informatici messi a disposizione dalla Confederazione si debbano prevedere costi diretti e indiretti per i Cantoni e che il fabbisogno di personale, le scadenze e i costi supplementari debbano essere quantificati. Questo vale per tutti i nuovi sistemi nazionali d’informazione.
GE si chiede se il riferimento di cui al capoverso 4 sia sufficiente a delimitare l’accesso dei Cantoni ai dati di cui sono titolari o aventi diritto. In tal caso, è necessario specificarlo.
NW osserva che il capoverso 3 lettera a è formulato in modo così aperto da includere praticamente tutti i cittadini.
SG chiede che l’UFSP sia responsabile della completezza dei dati di laboratorio forniti, mentre le autorità cantonali siano responsabili di quella dei dati sui referti medici (cpv. 5). Pur essendo favorevole in linea di massima al sistema nazionale d’informazione «Dichiarazioni delle malattie trasmissibili», esige un coinvolgimento equivalente dei Cantoni nella definizione dei requisiti posti al sistema, in particolare per quanto riguarda la disponibilità (secondo l’art. 12a cpv. 1 lett. b), il controllo della completezza (art. 60 cpv. 5) e la gestione congiunta dei casi. Infine, auspica che l’obbligo per i Cantoni di emanare, nella loro sfera di competenza, disposizioni equivalenti in materia di protezione dei dati e di designare un organismo che ne controlli l’osservanza venga integrato nelle disposizioni transitorie con scadenze adeguate poiché richiede un adeguamento delle leggi sanitarie cantonali.
VD aggiunge che, come menzionato nel rapporto esplicativo, potrebbe essere opportuno indicare esplicitamente che i dati trattati non saranno utilizzati a fini di profilazione.
ZH chiede l’adeguamento della disposizione sull’inserimento nella banca dati in modo che sia possibile utilizzare anche le informazioni provenienti da altre analisi (p. es. laboratori di analisi privati), nonché la definizione dei necessari standard di qualità.
EKIF è del parere che il capoverso 3 debba includere non solo gli antimicrobici, ma anche lo stato vaccinale in relazione alla malattia infettiva in discussione.
Privatim chiede che siano garantite la trasparenza e la tracciabilità dei dati richiamati delle persone interessate e che la responsabilità del trattamento successivo alla procedura di richiamo possa essere attribuita chiaramente al servizio richiedente. Auspica inoltre che in seno al servizio che richiama i dati i diritti d’accesso siano attribuiti con parsimonia.
SFF chiede che l’interfaccia con altri sistemi dell’UFSP (cpv. 2) sia realizzata in un ambiente informatico sicuro, sufficientemente protetto da intrusioni. Poiché i dati sulla sfera intima sono estremamente sensibili, occorre garantire la loro protezione aggiungendo un rimando all’articolo 5 lettera c numero 1 LPD. Secondo l’attore, un’altra evidente lacuna da colmare è il fatto che i Cantoni non sottostiano alla LPD.
Per SGI è importante da un lato che le capacità degli ospedali siano maggiormente visibili (compreso lo stato di certificazione), dall’altro che si identifichi meglio il potenziale esistente che